Signori si va in scena: Savarese, Sollazzo e Magorno, ovvero chi di ribaltone ferisce …..

Diamante – Signori, si va in scena: ecco a voi ciò che si presenta come il ribaltone in salsa nostrana, condita di porto, bilancio e programmazione. E se c’è spazio anche per qualche incarico (di troppo). Non poteva andare diversamente: il sindaco Gaetano Sollazzo, di professione medico prestato alla politica, ha tranciato il cordone ombelicale e ha mandato tutti a casa. A cominciare dalla consorte del deputato uscente del Pd, Ernesto Magorno, ovvero Francesca Anna Casella. Attraverso un comunicato di poche righe Sollazzo ha informato della sua decisione di azzerare l’esecutivo che sino ad ora lo ha sostenuto. “Una scelta – aveva detto Sollazzo – arrivata dopo quattro anni di amministrazione, per avere una più ampia disponibilità e condivisione sui programmi, nell’ottica di conseguire, con maggiore impegno, gli obiettivi prefissati nella compagine politica di maggioranza”. Parole. Il sindaco sa bene che ci sono parecchi punti che andrebbero affrontati in modo decisivo. A cominciare dal porto. Tanto amato e tanto odiato. Iniziato e mai finito. I cui lavori hanno deturpato uno degli angoli più belli della Calabria. Un punto a sfavore. Un punto da cancellare nel curriculum amministrativo. Da risolvere. Deve essere stato difficile per il sindaco Sollazzo decidere per l’azzeramento in giunta. Ma un asso nella manica lo mette al coperto di eventuali colpi di scena. Nessun rimpasto prima del 4 marzo. E Giuseppe Savarese pronto a sostenerlo nel caso in cui le cose si mettessero male. Un’ipotesi niente male che vedrebbe Giuseppe Savarese e Pino Pascale in maggioranza e i tre “magorniani”, ovvero Perrone, Suriano e Casella fuori. Ricorda vagamente quando qualche lustro fa Magorno si alleò con Giuseppe Savarese per mettere da parte Sollazzo. La storia si ripete. E stavolta a farne le spese è Magorno. Sicuramente il buon segretario regionale del Pd non ha visto di buon occhio la decisione di mandare tutti a casa, a cominciare dalla consorte. Magorno l’aveva fiutato che qualcosa non andava, altrimenti perché quella lettera alla vigilia di Natale dove lamentava la mancanza di confronto. Lontani dal potere è difficile gestire clientele, specialmente in un momento difficile come questo, a poche settimana dalla consultazione elettorale. Sollazzo ha spiazzato tutti. Con la sua decisione sembra quasi voler dire: “E adesso trovatevi un lavoro serio”. Se c’è da prendere decisioni le prenderà solo il sindaco, almeno sino a quando deciderà chi dovrà accompagnarlo in questa ultima tranche amministrativa.

 

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