Distretto Asp, nomine illegittime. L’attacco della Bernaudo al dg Mauro

Scalea – E’ scontro aperto tra l’ex direttore del distretto sanitario dell’Asp Tirreno Cosentino, Giuliana Bernaudo e il direttore generale Raffaele Mauro. Oggetto dello scontro la revoca dell’incarico alla Bernaudo e il successivo nuovo conferimento in una unità operativa complessa. Con due delibere, la prima, la nr. 182, il direttore generale Mauro ha provveduto alla nomina del nuovo direttore del distretto, Angela Riccetti, indicando nella successiva, la 185, anche il nuovo incarico che la Bernaudo sarebbe dovuta andare a ricoprire sino al 18 maggio, ovvero quello di direttore Uoc Igiene, alimenti e nutrizione del dipartimento di prevenzione. A tale decisione la Bernaudo ha prontamente dato mandato al suo legale di impugnarne la fattibilità e, attraverso una pec, ha invitato il dg a rivedere la sua posizione, intimando un successivo passaggio attraverso il tribunale e la corte dei conti.

La delibera attraverso cui il Dg conferisce l’incarico alla Bernaudo, scrive il legale della professionista, “è contraria alla legge. Tale incarico può essere ricoperto solo da un dirigente medico con specializzazione specifica, nella disciplina di igiene, epidemiologia e sanità pubblica. Pertanto – fa presente il legale della Bernaudo – l’ordine è del tutto illegittimo, e lede gli interessi non solo dell’assistita ma dell’intera collettività”.

La Bernaudo per non incorrere essa stessa in un reato, non può ottemperare all’ordine di servizio del Dg “palesemente contrario alla legge”. Una delibera, fa presente ancora il legale, oltre che essere contraria alla legge, è anche illegittima perché formata sulla scorta di provvedimenti a loro volta illegittimi, che viziano l’intera procedura e che sono già stati denunciati nelle apposite sedi giudiziarie. In ultimo si diffida il dg a non procedere alla stipula del contratto relativo all’incarico del direttore distretto Tirreno, “fino a quando non sarà comunicata la decisione sul procedimento cautelare da parte del tribunale di Paola, presso il quale è stato depositato il provvedimento di urgenza”.

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