Minacce nei confronti di un minore. Assolta vigilessa

Paola – Assolta perché il fatto non sussiste. È la sentenza cui è giunto il Giudice di Pace presso il Tribunale di Paola dott. Carlo Le Pera riguardante una vigilessa di San Lucido, dott.ssa Carmelinda Vommaro, difesa dagli avvocati Francesca Occhiuzzi e Sabrina Mannarino, accusata di minacce e ingiurie nei confronti di un minore. Il provvedimento di assoluzione è arrivato dopo circa una mezz’ora di camera di consiglio. Lo stesso pubblico ministero, nella sua requisitoria aveva chiesto l’assoluzione della vigilessa. I fatti risalgono al mese di novembre 2012 allorquando la dott.ssa Vommaro si era presentata in classe, in qualità di rappresentante, perché uno studente si infilava il diario nei pantaloni abbassandoli, davanti a tutta la classe, procurando loro notevoli disagi. I genitori del minore si erano recati dai Carabinieri per sporgere denuncia contro la Vommaro perché a loro dire si sarebbe rivolta al minore con fare minaccioso i ingiurioso, utilizzando l’epitesi “Quel cretino là sotto si è abbassato i pantaloni…. Se lo fai di nuovo ti faccio prendere dai Carabinieri e ti faccio portare al Carcere Minorile di Catanzaro”. Tali circostanze sono però state smentite dalle risultanze dell’istruttoria dibattimentale sia dai testi escussi, i prof presenti in aula al momento del fatto, ma anche da parte del minore stesso che ammetteva di essersi messo il diario tra i pantaloni e che la Vommaro non aveva utilizzato nei suoi confronti toni minacciosi, ma avrebbe usato un “tono normale senza gridare”. La Parte civile ha insistito sulla richiesta di condanna della Vommaro che si era resa responsabile delle minacce nei confronti del minore. La difesa ha invece aveva ribadito con fermezza l’insussistenza dei capi di imputazione e ha concludo chiedendo l’assoluzione con la formula più ampia dell’imputata.

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