Santa Maria, il Tar dà ragione al Comune: “Quei terreni sono del demanio”

Santa Maria del cedro – Due sentenze del Tar, e tutte e due a favore, hanno caratterizzato ieri l’attività di prevenzione e di controllo del territorio del Comune di Santa Maria del Cedro. Una prima sentenza vede protagonisti il Comune di Santa Maria, un cittadino, e l’Anas. Il Comune aveva ordinato la demolizione “lato Est – recinzione parallela al Corso Del Tirreno, di una struttura in muratura, composta di blocchi di cemento e laterizi forati … due rampe per abbattimento delle barriere architettoniche, due rampe di scala adiacenti con sei gradini cadauna … un cancello con struttura in ferro posto sul lato sud perpendicolarmente al Corso del Tirreno e di ogni altro atto presupposto e consequenziale o comunque connesso con quello in oggetto indicato”. Il ricorrente aveva impugnato l’ordinanza di demolizione concernente opere costruite sul demanio, qualificandosi come proprietario di una porzione dell’area medesima. Rilevato che, con sentenza del Tribunale di Catanzaro confermata in appello e divenuta cosa giudicata, è stata dichiarata la natura demaniale di quei beni, il contratto è stato incidentalmente ritenuto inefficace. Considerato che il ricorrente è privo della legittimazione ad agire e che il ricorso è dunque manifestamente inammissibile, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo ha dichiarato inammissibile. Come ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai proprietari di un immobile cui era stato richiesto il condono edilizio. Il Tar ha stabilito la natura demaniale del tratto di terreno in questione e, di conseguenza, il contratto è stato incidentalmente ritenuto inefficace.

 

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