Praia a Mare: Medicina, il reparto che non c’è

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Metti un ospedale corposo, ricco di reparti (vuoti), pronti a rispondere alle esigenze del territorio. Metti che un giorno un governatore regionale, solo per accontentare alcuni personagetti del suo entourage, decide di chiudere questo ospedale e di mandare alcuni a casa e altri di spostarli in altre strutture. Metti pure che la maggior parte del personale rimane nello stesso plesso. A fare cosa? Appunto, a fare cosa. Metti che una sentenza, mai presa in considerazione, decide che il decreto di trasformare l’ospedale in casa della salute è da annullare e che quindi la struttura può tornare a chiamarsi ospedale. Metti anche che all’inaugurazione (e dai…. inaugurazione, che parolone, per cortesia!!) arriva addirittura il governatore della Calabria e che durante il suo intervento minaccia di incatenarsi. Ma tra catene e catenelle passa una tornata elettorale e tutto quindi viene spostato a chissà quando. Metti che c’è un Pronto Soccorso che per quanto sia animato dalla buona volontà degli operatori stenta a definirsi tale. Primi interventi si, ma poi il paziente va trasferito. Perché? Manca il reparto. Opps. C’è qualcosa che non va. La lungo degenza da qualche giorno ha perso anche il suo ultimo “cliente” (chiamiamolo paziente) la vecchia e gloriosa Rsa diventata Medicina ha tutto: un reparto, infermieri, medici, Oss, ma.. nessun paziente.

Signori: benvenuti nello spreco della sanità pubblica. Mentre c’era una volta un certo direttore sanitario che aveva fatto gridare allo scandalo per essersi autodenunciato di percepire uno stipendio senza far nulla, ora c’è un intero reparto che segue i turni alla lettera, mattine, pomeriggi e anche turni di notte senza nemmeno un paziente. Nessuno vuole sparare su un uomo morto, ma certe cose fanno decisamente incazzare. Nel mentre all’ospedale di Cetraro un reparto, dialisi, decide di prestare servizio il pomeriggio solo i giorni pari, vuoi per mancanza di personale, vuoi per gestioni allegre della struttura, a Praia avviene il contrario: il personale c’è e si vede. Intende mettersi a lavoro, ma mancano i pazienti. Lancio un appello ai cittadini dell’Alto Tirreno cosentino: ammalatevi, altrimenti chi ci mettiamo nel reparto? E come se non bastasse la risonanza è ancora là. Sola nella stanza. Fa quasi tenerezza. Mai entrata in funzione. Si dice che ci siano due dita di polvere sopra. Ma sono bugie del mistificatore di turno.

Buona domenica delle palme.

 

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