Misiti e Orrico (M5s): “Giro d’Italia, territorio denigrato”.

“Francamente non riusciamo proprio a capire questa che definiremmo, ad esser buoni, una ‘caduta di stile’ della tv di Stato. Non possiamo, non vogliamo credere che ci sia una volontà di cagionare danno, ma di certo non ci fa bella figura la Rai”. Massimo Misiti ed Anna Laura Orrico, deputati del Movimento Cinquestelle, eletti nel collegio Castrovillari – Paola, Misiti, ed in quello di Cosenza, Orrico,, non riescono a soprassedere alla gaffe in cui è occorsa la Rai questo pomeriggio durante la telecronaca del ‘Giro d’Italia’, nella tappa calabrese che ha portato i girini da Pizzo a Praia a Mare. Longobardi descritto come il paese delle multe, poi il mafioso messicano di Paola, Cetraro famosa per la nave dei veleni, con corredo ampio di immagini, alcuni paesi attraversati dalla ‘carovana rosa’ neppure nominati, e Praia a Mare con le gallerie non illuminate. “Praticamente – continuano Orrico e Misiti – la Calabria, la costa Tirrenica ne sono uscite a pezzi. Ci domandiamo “cui prodest”? Ci domandiamo a chi giovi offrire un’immagine cosi deturpante di una regione già fortemente provata da un’economia in forte difficoltà e che vive, o dovrebbe vivere, di turismo. Ma che diavolo c’entrano notizie di questo genere con una corsa ciclistica? Siamo indignati. Basta con gli stereotipi, basta con l’offendere un territorio ed un popolo che lotta per fare emergere gli aspetti positivi e puliti. È vero, in Calabria c’è la ‘ndrangheta, così com’è anche nel resto d’Italia (qualcuno lo sta scoprendo solo negli ultimi anni), ma c’è anche tanta gente perbene, cioè la stragrande maggioranza dei calabresi che non merita certamente questo tipo di pubblicità. Se l’intento del “Giro d’Italia” è quello di promuovere i territori che attraversa, c’è da dire che chiunque abbia pagato per godere di un servizio promozionale avrebbe tutto il diritto di farsi rimborsare”.

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