Estorsione sessuale. A giudizio donna di Diamante

IL GIP di Paola, drssa Elia, su richiesta del PM, dr De Franchis, ha disposto il giudizio immediato per la giovane donna di Scalea, accusata di estorsione a sfondo sessuale nei confronti di un noto insegnante in pensione di Diamante. Alla donna, difesa dall’avvocato Giuseppe Mandarino, viene contestato il reato di concorso in estorsione aggravata perchè con soggetto non identificato minacciando la persona offesa, di anni 82, insegnante in pensione, coniugato e con figli, con il quale aveva in più occasioni avuto rapporti sessuali, di divulgare e informare i suoi familiari della relazione extraconiugale se non avesse consegnato 2000 euro quale prezzo del silenzio, costringendo quindi il predetto a consegnarle il denaro, si procurava un ingiusto profitto pari a 100 euro effettivamente consegnati dalla vittima, con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di persona ultrasessantacinquenne. La vittima, difesa dall’avv. Francesco Liserre, subito dopo aver ricevuto la prima minaccia telefonica di consegnare i soldi, affinchè la sua famiglia non venisse informata del tradimento, si rivolgeva ai carabinieri di Diamante, i quali coordinati dal Tenente Nardone, organizzavano la trappola per la coppia di estorsori. L’operazione, diligentemente svolta dai militari di Diamante, durante il passaggio del giro d’Italia, portava all’arresto in flagranza della giovane donna nei pressi di un distributore di benzina di Scalea, subito dopo la consegna da parte della persona offesa della somma di denaro. Successivamente, il GIP dopo aver convalidato l’arresto eseguito nel rispetto dei presupposti di legge, su richiesta del difensore della donna, disponeva la sostituzione della misura della custodia cautelare con quella dell’obbligo di presentazione alla P.G. Il giudizio immediato e’ stato fissato per il prossimo 12 settembre, ma, entro 15 giorni dalla notifica del decreto, l’imputata e il suo difensore, potranno, eventualmente, optare per la scelta di un rito alternativo. Il professore diamantese, si costituira’ parte civile nel processo con il patrocinio dell’avvocato Liserre. Intanto, proseguono le indagini per accertare l’identita’ del complice della donna.

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