Tagli alla sanità privata convenzionata. Alla Tricarico un milione di euro in meno

Un milione di euro in meno. Mica bruscolini. Parliamo di tanti, troppi soldi che il commissario ad acta Massimo Scura ha tolto alla Casa di Cura Tricarico per distribuirli ad altre strutture convenzionate. Nelle delibere indicanti i rapporti con gli erogatori di servizi (le case di cura private appunto), la 70 del 15 marzo e la 87 del 24 aprile, Scura definisce i livelli massimi di finanziamento “per le strutture private accreditate erogatrici di prestazioni ospedaliere per acuti e post acuti, con onere a carico del Servizio Sanitario Regionale, nonché per il finanziamento delle funzioni assistenziali-ospedaliere”. E qui arriva il bello. Strutture accreditate senza nulla togliere a quelle pubbliche, che fanno certo una figura migliore agli occhi dei cittadini calabresi. E la Tricarico in questi anni non è stata da meno. Solo che ora si trova sull’orlo di un fallimento. Sino a quando può essere utile, ovviamente sopperisce alle mancanze alle strutture pubbliche, come il pronto soccorso, e altre incombenze che né Cetraro, né Paola o Praia a Mare sono in grado di offrire. E i dipendenti? Ne vogliamo parlare? Il mondo politico, quello mangiava con cooperative e clientele varie ora si scaglia contro la struttura privata. Sino a quando ha potuto, ha tirato. Poi la pacchia è finita e tutti (o quasi) a ritrovarsi ad elemosinare un tozzo di pane, condito con la promessa del politico di turno.

Il mandato affidato a Sciabica è giunto al termine. E l’Asp cosentina e quella regionale pensano bene di aumentare il gettito di denaro verso gli ospedali di Praia a Mare e Trebisacce. Togliendo risorse alla casa di cura Tricarico. E mica qui parliamo di poche centinaia di euro. Ma di ben un milione tondo tondo. La sanità calabrese perde pezzi. Ma soprattutto soldi. Tanti. L’accredito che ha la clinica Tricarico fa gola a tanti. Specialmente a quella sanità cosentina che spinge sulla costa. Igreco per dire un nome su tutti. Togliere un milione di euro ad una struttura come quella di Belvedere Marittimo vuol dire dare quella spallata decisiva ad un impianto economico che al momento garantisce entrate ad un sistema già di per sé fatiscente. La clinica Tricarico è ad un passo dal fallimento. Dichiarato ma non ancora assegnato. Si lavora affinché la struttura non vada persa in ulteriori rigoli di natura burocratica. Tricarico al momento garantisce l’essenziale in un territorio decisamente compromesso dai tagli attuati da Scopelliti e compagni. Nemmeno le catene di Oliverio, tentennanti dal primo giorno in segno di minaccia contro la chiusura del nosocomio di Praia a Mare hanno potuto far nulla contro le decisioni del commissario governativo.

Antonello Troya

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