Turismo, gli errori da pagare per una stagione da dimenticare

Non è troppo presto per le valutazioni “oggettive”, anzi è già tardi, gli elementi per farle sono anche troppi. Gli errori si pagano a posteriori e ne sono stati fatti tanti. Nonostante il mistificare, quello che non c’è non si può vedere, il TURISMO. Tra gli incazzati “storici e nuovi”, tra chi pretende servizi e un mare pulito, si è rimasti davvero in pochi. Luglio vuoto, agosto forse qualche presenza in più, ma mai come prima e tante sono le tapparelle chiuse ed i “fittasi” in bella vista ancora oggi, 4 agosto!!!! Servirebbe una onesta disamina, per cercare di cambiare passo cercando di bloccare questa inarrestabile emorragia. Il rilancio di un comune come il nostro, dove territorio e ambiente rivestono il ruolo ancora di “fragili ricchezze” da consolidare e sviluppare, ha bisogno di energie e capacità per un turismo reale ed una qualità di vita migliore. Troppe cose non mi tornano!!! Se non fosse perché conosco bene tanti albergatori, commercianti, proprietari di lidi, fornitori di servizi al turismo e il loro impegno, il loro sacrificio, la loro forza e costanza nel mandare avanti le attività darei loro la responsabilità, ma davvero non si può. Le responsabilità sono in capo a chi amministra e che ha amministrato “imponendo” priorità diverse da quelle necessarie, ad un territorio debole quanto fragile sempre più degradato e “marchiato”, lo leggeremo prestissimo, da interessi familistici e non solo da quelli !!! Forse non sarebbe un gran danno chiedere alla gente di andarsene, di non ritornare, se questo poi servisse a caricare la molla contro chi ci ha portati in questo degrado senza speranza e che ancora qualcuno cerca di minimizzare e mimetizzare per mero interesse di bottega. Ma a voi tutto questo sembra davvero normale? A me nemmeno un po’.

Giancarlo Fata

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