Amodeo: “Sul crollo del ponte di Genova evitare giudizi sommari”

Belvedere – In tanti lo conoscono come deejay. Ha segnato le notti estive per decenni nelle varie discoteche della costa. Ma è anche un bravo appaltatore di opere pubbliche. Con la sua azienda lavora e interviene nel campo dell’edilizia su tutto il territorio calabrese e oltre. Si tratta di Gianfranco Amodeo: non si pronuncia sulla sciagura avvenuta a Genova, ma ha le idee ben chiare su cosa potrebbe essere successo. Un punto, però su tutti: da evitare i giudizi sommari.

“Sto sentendo di tutto in questi due giorni – spiega – il lampo, il calcestruzzo, i tiranti che non andavano bene, il progettista antico. So soltanto – dice ancora Amodeo – che la sciagura ha segnato molti di noi. Tutta Italia ha pianto. Secondo me non si può accusare Autostrade o il progettista prima ancora di sapere cosa è realmente accaduto. E mi fa pensare che un Salvini o chi per lui possa puntare il dito con delle affermazioni errate quando ancora stiamo estraendo le vittime di questa catastrofe”. Poi definisce alcuni punti: “Il primo pezzo del viadotto a crollare secondo me è stato l’impalcato trascinando successivamente con se il resto. Se si guarda il video l’impalcato è stato il primo a cedere, poi il resto”.

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