Amministrative a Belvedere. Spuntano i primi candidati a sindaco. Granata alla Regione?

Il Pd gioca d’anticipo e per l’occasione della Festa dell’Unità dribbla gli avversari e parla di amministrative. Eh si: perché per chi non lo ricordasse nella primavera del 2019 a Belvedere Marittimo si vota. Enrico Granata giunto alla sua “quarta edizione” (nemmeno Andreotti arrivò a tanto), non potrà ripresentarsi. Per cui si aprono i giochi, sia in casa centrodestra come in casa centrosinistra. E i nomi, da dieci anni a questa parte, sono sempre gli stessi, a parte qualche piacevole indiscrezione che potrebbe in qualche modo segnare la tornata elettorale. Se da una parte, con la targa berlusconiana ritroviamo Vincenzo Cristofaro, dall’altra scalpitano Barbara Ferro, Ugo Massimilla e Vincenzo Carrozzino. Ma in piena autonoma politica in ballo ci sono anche i nomi degli uscenti amministratori, quasi tutti pronti a sedere sullo scranno più alto dell’esecutivo. In ordine: Vincenzo Spinelli attuale vicesindaco e gli assessori Maria Rachele Filicetti e Francesca Impieri. In campo anche Marco Liporace, ma a sostegno della lista che riterrà di sostenere. Ma il centrodestra potrebbe trovare un accordo “superpartes” con l’indicazione di una figura particolarmente apprezzata che raccoglierebbe i voti sparsi della coalizione. Il centrosinistra vede Barbara Ferro come naturale candidata: attorno alla sua figura anche la sinistra quella che fa capo a Giovanni Martucci ed Eugenio Greco. La “Festa dell’Unità” ha registrato un considerevole numero di presenze. La determinazione del segretario cittadino Ugo Massimilla di voler organizzare incontri di carattere politico ha dato i suoi frutti. Anche con la consapevolezza che parlare di amministrative sarebbe stato difficile in un momento così delicato. Di elezioni locali ne ha parlato solo Barbara Ferro. Assente (giustificato?) Vincenzo Carrozzino. L’ex sindaco di Belvedere spinge per ritornare a guidare il paese. Ma la sua assenza non ha di certo agevolato i confronti all’interno della coalizione. Anche perché se le indiscrezioni risultassero significativamente valide lo vedrebbero contattato per guidare una lista civica di ispirazione berlusconiana. E il M5s e la Lega? Per ora tacciono. O meglio i primi cercano di trascinare nella bagarre locale il deputato Massimo Misiti, con un medico capolista. La Lega invece registra l’avvicinamento di Gilberto Raffo, già nome quotato in ambito provinciale come in quello locale. Ma sul piano del confronto ci sono anche le elezioni regionali. È di qualche giorno fa un incontro tra esponenti locali del centrodestra con Pino Gentile. Naturale uno sbocco a Palazzo Campanella per il figlio di Tonino Gentile, Andrea. A fare da supporter i gruppi storici legati all’ex assessore regionale e uomo di punta di Forza Italia. E Enrico Granata? Studia per diventare consigliere regionale.

Antonello Troya

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