Il licenziamento del medico del 118 è una bufala. Vi spiego io perché

Ma si può licenziare un medico mai assunto? No. E allora di che stiamo parlando. Di quale licenziamento. I rapporti di lavoro si risolvono quando esiste una assunzione e questo medico non era stato assunto presso l’azienda sanitaria. Il medico in questione era un convenzionato. Ovvero un medico assunto attraverso una convenzione sottoscritta con la dirigenza Asp, con un inizio e una fine del rapporto, in questo caso il 31 luglio. Hanno semplicemente aspettato che finisse l’incarico, e il periodo critico estivo a Praia e dintorni, e la convenzione non è stata rinnovata. Tutto qua. Figurati se questi signori dell’Asp avevano la forza di licenziare un medico. Di penalmente rilevante poi non c’era nulla che potesse reggere in una possibile causa in tribunale. Lavare e pulire le seppie comporta un richiamo, una punizione. Ma non un licenziamento. Si insomma sotto scacco una intera dirigenza sino a quando il rapporto non è giunto al termine. Nessun licenziamento. Nessuna risoluzione del rapporto di lavoro. Era scaduta la convenzione. Gli altisonanti titoli che hanno richiamato anche tv nazionali altro non sono che una colossale fake, montata ad arte.

Il medico in questione era già balzato agli onori della cronaca per aver sferrato un pugno al tecnico radiologo dopo una serrata discussione presso l’ospedale di Praia a Mare. E già in quel momento tuoni e fulmini contro il medico. In tanti ne avevano chiesto l’allontanamento. Ma il periodo (piena estate) non avrebbe permesso di stabilire una certa continuità nel garantire la turnazione. Circostanza che però è venuta fuori adesso. A Praia a Mare “perdete ogni speranza voi ch’entrate”: si perché ora di medici ce ne sono veramente pochi al 118. Tre medici al Pronto soccorso più una dottoressa di guardia medica. Come garantire le 24 ore? In ultimo un appello ai colleghi e a me stesso: verifichiamo prima di scrivere. Ci facciamo più bella figura.

Antonello Troya

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