Depurazione e rete fognaria: Diamante gioca duro, ma gli altri sindaci dichiarano guerra. La posizione attendista della Procura

La verità è che nessuno vuole la fogna degli altri. E potrebbe essere anche legittimo se ciò non comportasse problemi ad altri enti, che sulla depurazione, con annessi e connessi, ci stanno investendo parecchio. E anche guadagnando. Ma come investono così perdono se il Comune di Diamante ancora una volta punta i piedi e la tira alla lunga sui lavori che dovrebbero interessare il bacino di utenza che vede insieme Maierà, Santa Maria del cedro, Grisolia, Orsomarso, Buonvicino e Diamante. In ballo ci sono 11 milioni di euro, ma che sono in confronto agli incarichi di affidamento per la gestione degli impianti. Poco se ciò comporta irragionevoli interessi elettorali o del “tengo famiglia”. Si, insomma: la questione puzza di fogna, ma anche di imbroglio. E se non si chiarisce vuoi vedere che la Procura della Repubblica ci mette le mani? A sollecitare l’intervento della magistratura l’ex primo cittadino di Buonvicino, Giuseppe Greco, che si chiama fuori e scrive tutto punto al procuratore Pierpaolo Bruni, segnalando la circostanza, distante da ogni logica amministrativa, che il Comune di Diamante “non vuole che si completino i lavori” e che quindi non possono partire.

D’altra parte Greco non lo manda a dire quando nella lettera a Bruni scrive: “Parrebbe inoltre che consulenti della Regione Calabria siano anche consulenti del Comune di Diamante; verosimilmente, se cosi fosse, si spiegherebbe l’atteggiamento ostativo di Diamante”. Resta da capire questa posizione attendista dell’autorità giudiziaria se comporta un’attenzione particolare su quanto sta accadendo, in attesa di sviluppi.

E anche se alla Regione, nel corso di un incontro sollecitato dal primo cittadino di Santa Maria Ugo Vetere, si è sostenuta l’importanza dell’inizio dei lavori, ribadendo anche (e soprattutto) il via libera dell’organismo anticorruzione di Cantone, il Comune di Diamante non solo non intende rispettare le condizioni contrattuali che prevedono la consegna dell’impianto di depurazione, ma delibera in Consiglio condizioni che nulla hanno a che vedere con il contratto sottoscritto.

Ad ogni modo oggi pomeriggio ci sarà un incontro convocato dal sindaco di Santa Maria, Vetere. Non sono escluse dichiarazioni eclatanti.

Antonello Troya

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