Belvedere, Massimilla (Pd): “No a logiche minoritarie, apertura al dialogo”

L’hashtag è di quelli che fanno pensare: Ugo Massimilla intende scendere in campo alle prossime elezioni comunali. Un hashtag semplice #perbelvedere nel senso di offrire qualcosa e lui intende presentare le proprie competenze, quelle maturate in questi anni lavorando con il potere che conta, quello del Consiglio regionale. E così dopo una settimana infuocata, fatta di incontri, contatti, scontri e confronti Massimilla domenica ha radunato il Partito Democratico, quello locale di Belvedere, dove ricopre la carica di segretario cittadino. È deciso anche a fare un passo indietro, chiarificatore, ma che porti ad una unione di intenti con i gruppi di ispirazione centrosinistra, come Belvedere Cambiaverso e Ora. Erano in tanti ad ascoltarlo. Sulla stessa linea della riunione di sette giorni prima organizzata dalla minoranza consiliare, il fine che viene fuori è lo stesso: battere il centrodestra e quindi gli ultimi scampoli di una amministrazione uscente che ha guidato vent’anni il paese. Ma c’è bisogno di tutti.

“La politica ha spiegato Massimilla – è servizio per i cittadini, è proposta e apertura al dialogo, capacità di avere una visione dello sviluppo e di portarla a compimento accogliendo le altre istanze, tutte nessuna esclusa, che provengono dal territorio. Oggi soprattutto, e’ più che mai necessario aprire ad ogni istanza rappresentativa degli interessi dei cittadini, degli imprenditori, delle forze sociali e di ogni associazione che si prodiga per il bene comune, al fine di affermare le ragioni della nostra collettività nel dialogo con le Istituzioni provinciali, regionali, nazionali e comunitarie. Nessuna chiusura settaria o corporativa è contemplata, perché il concetto costituzionale dell’inclusione e dell’ampliamento delle forze per costruire, sulla base di una larga coalizione, un programma di crescita e sviluppo condiviso e concertato, una massa critica, oltre i nomi che supera vecchi schemi, possa consentire di rendere più attraente e visibile la nostra città e migliorare la qualità della vita di tutti”.

Insomma uno stato che abbandoni ogni logica minoritaria e che spinga verso un’ambizione di governo responsabile e intriso di progettualità.

An.tr.

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