Ospedale di Cetraro, sindacati contro Candela: “No allo spostamento delle sale operatorie”. Atto arrogante

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Sindacati e personale contro lo spostamento delle sale operatorie dall’ospedale di Cetraro a Paola. Ed è forte la condanna contro chi si mostra poco dialogante ed armato di arroganza nei confronti delle istituzioni, dei sindacati e dei cittadini. Il responsabile del servizio, il direttore del dipartimento Massimo Candela, in una nota di ieri, ha disposto che tutta l’attività chirurgica venga svolta in urgenza emergenza presso il Presidio ospedaliero di Paola. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto al commissario dell’azienda sanitaria l’ immediata revoca della disposizione e sollecitano i destinatari della nota in oggetto a prendere le necessarie decisioni soprattutto alle condizioni di sicurezza per l’utenza, atteso che presso il PO di Paola non esiste il servizio di Rianimazione, si precisa che le attività chirurgiche dello spoke Paola Cetraro e in particolare quelle in urgenza emergenza dovrebbero essere strettamente legate alla presenza di un reparto di Rianimazione che a tutt’oggi non è presente nel presidio di Paola. “L’ottemperanza del famigerato DCA n. 64 del 05/07/2016, del quale auspichiamo e chiediamo al commissario Cotticelli una revisione dello stesso condivisa, laddove prevede che le attività chirurgiche di emergenza urgenza vengano effettuate presso il PO di Paola non sono da considerare vangelo, tant’è che nonostante l’ emanazione dello stesso risalente al 2016, per ovvi motivi non è stato attuato. I sindacati rimangono in attesa di un confronto con il commissario Cotticelli e il neo commissario dell’Asp, Caterina De Filippo.

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