Diamante, Magorno e compagni mandano a casa Sollazzo. Sciolto il Consiglio. (.. e il porto è salvo)

Ma secondo voi avrebbero permesso la rescissione del contratto per la realizzazione del porto? Hanno solo anticipato i tempi, i sette consiglieri comunali di Diamante che ieri hanno presentato le dimissioni dalla carica, decretando di fatto lo scioglimento dell’assise, e mandato a casa il sindaco Gaetano Sollazzo. Ma la verità sta nelle pieghe della decisione. Senza esecutivo di fatto si evita la ridiscussione sulla realizzazione dell’opera pubblica, croce e delizia di questa già ex amministrazione. Un’altra spiegazione politica sta nella rottura definita tra Ernesto Magorno e il suo gruppo, Ornella Perrone, Francesco Suriano e Francesca Caselli. Come Magorno aveva voluto e sostenuto Sollazzo ora ne ha decretato la caduta. Pronta per il già segretario regionale del Pd, una lista che lo vedrebbe accanto all’ex sindaco Ernesto Caselli. Le firme di dimissioni sono state presentate ad un notaio da sette consiglieri Pino Pascale, Giuseppe Savarese, Francesca Anna Casella, Ornella Perrone, Francesco Suriano, Antonio Cauteruccio, e Francesca Amoroso.

Il gruppo “Diamante Futura”, in tarda serata, ha diramato una nota stampa nella quale prende le distanze dall’esecutivo, confermando la fine della consiliatura. “In seguito alle ormai insanabili e divergenti valutazioni su sviluppi amministrativi comuni con la Giunta Sollazzo, da noi espresse da tempo – si legge – stamattina la nostra rappresentante in Giunta Maria Delia Mele, dimostrando razionalità, equilibrio e senso di appartenenza, ha rassegnato le dimissioni. Pubblichiamo le parti salienti della Pec inviata al Sindaco :”Nel ringraziare per la fiducia che mi è stata da Lei accordata con la nomina ricevuta, evidenzio che tale nomina discende da specifiche indicazioni che il Gruppo Diamante Futura le ha rappresentato. Stante la mia posizione di appartenenza al gruppo Diamante Futura e stante la decisione assunta da tale gruppo in merito alle mancate condizioni perchè ci sia una comune visione politica del futuro, è per me doveroso rappresentarLe le mie dimissioni” .

An.tr.

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