La “magia” della tv: da una parte offre, dall’altra prende ….

Come una scatola magica, quella che per intenderci usano i maghi, in tv prima appare un personaggio, poi, come per incanto, scompare e ne appare un altro. Giochi di magia direbbe qualcuno. Di potere, direi io. Sappiamo che le passerelle televisive sono regolate da chi grida di più, dalle lacrime facili e dalle bestemmie. Giulia si trovava lì perché aveva ritenuto che, con la sua performance, avrebbe difeso i coloro belvederesi. E invece tutto si è rivelato un gioco di prestigio. Oggi ci sei, con tanto di mail di conferma, domani non più e il tuo posto è stato preso da un altro. Sicuramente bravo, ma non di Belvedere. Parlo di Giulia Aloia, ma potrebbe essere chiunque, ogni cittadino di Belvedere. I commenti sui social saranno tutti azzeccati. Alcuni anche superflui, tutti ovviamente a favore di Giulia, fatto sta che qualcosa è accaduto. Prima la conferma, poi il nome viene depennato. Strano, molto strano. E nemmeno servono le giustificazioni d’ufficio: Giulia era stata convocata, aveva inviato il suo provino. Era stata accettata e approvata con tanto di conferme via mail. E poi dopo qualche giorno, di “frasi dette e non dette” e di “mezze frasi”, ecco che vedi eliminare il suo nome per fare spazio ad un altro artista.

Ciò che lascia perplessi in questo dramma che sembra partorito da Shakespeare è l’imbarazzo misto a dispiacere che ho colto nei miei compaesani, nelle parole delle istituzioni comunali e ovviamente a chi è vicino a Giulia. Vedremo che farà il nostro bel paesello a Roma, contro un altro comune di cui al momento non conosciamo il nome. Sono certo che Belvedere sarà ben rappresentata da chi, queste quattro mura, questo castello, questo mare, queste montagne, saprà difenderli sino alla fine. Sono certo che Giulia lascerà alle spalle questa parentesi, chiamiamola spiacevole, com’è nel suo stile, come le hanno insegnato i genitori e mesi, anni di fatica appresso a libri e tecniche. Mamma Rai saprà ricompensarla con altri passaggi in altrettanti spettacoli di qualità, dove ci vuole la classe e il talento. E di ciò Giulia, come tanti belvederesi ne sono pieni. E noi siamo orgogliosi di loro. Ora però mettiamo da parte le polemicucce da social e votiamo. Sotterriamo l’ascia di guerra e facciamo gruppo: sosteniamo chi ci rappresenta non solo con l’affetto, ma anche con il telefono. Lo dobbiamo.

Antonello Troya

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