Barbara Ferro candidata a sindaco. L’attuale maggioranza si spacca in due (e più) parti.

E così Barbara Ferro spiazza tutti e si candida alla carica di Sindaco. Lo fa attraverso una nota sul sito de “L’altrasinistra” organo ufficiale del gruppo Ora che sostiene la candidatura della Ferro. Accanto al giovane legale anche Belvedere Cambiaverso, con Riccardo Ugolino, il Pd, con il segretario Ugo Massimilla e Rinascimento, altro gruppo civico guidato da Vincenzo Carrozzino. La Ferro nella sua nota stampa parla di “progetto alternativo al modo di amministrare”. “Il progetto politico – scrive il candidato a sindaco – consiste nel costruire insieme, ai tanti cittadini, una valida, qualificata e moderna alternativa a un modo di gestire la cosa pubblica obsoleto e poco lungimirante. Sarà una lista di estrazione politica e culturale diversa. La distanza da logiche partitiche è quanto mai necessaria onde evitare che nella gestione dell’amministrazione locale, intervengano fattori condizionanti che non rispecchiano gli interessi del territorio e le loro necessità. Ciò che ci unisce è la volontà di costruire un’ alleanza di forze in grado di vincere le prossime elezioni amministrative ma non per occupare le poltrone sulle quali da tempo sono seduti i nostri avversari ma perché vogliamo un futuro diverso per il nostro Paese. Vogliamo una politica fiscale più equa nei confronti dei contribuenti in difficoltà, una politica economica   che aiuti le imprese a  creare buona occupazione, una politica che salvaguardi il territorio e valorizzi le nostre risorse, a partire da quelle culturali. Questo entusiasmante progetto, ideato e costruito anche con Belvedere Cambiaverso e da tanta parte della società civile, è comunque aperto a tutte le forze di Minoranza che hanno condiviso con noi questo percorso e a quanti vorranno conoscerlo meglio, arricchirlo, migliorarlo o anche criticarlo, attraverso un confronto produttivo e di crescita”. Ma la scesa in campo della Ferro potrebbe portare verso alcuni distinguo su figure decisamente spendibili da presentare in lista. Come quella del segretario del Pd locale, Ugo Massimilla. Stando alcuni organi di stampa su Massimilla il gruppo Filicetti-Fiorillo avrebbe già espresso un “no” secco. Timidi scambi di vedute tra i gruppi ci sono stati ma che rientrano nelle strategie che precedono la formazione delle liste.

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