120 secondi, la notizie regionali e locali del 16 marzo (con audio)

Hanno rivolto insulti a sfondo razziale ad un cittadino senegalese di 26 anni ed uno lo ha anche aggredito. Adesso i due sono stati identificati dagli agenti del Commissariato di Lamezia Terme della Polizia di Stato ed uno dei due segnalato alla Procura per lesioni personali con l’aggravante della finalità di discriminazione razziale. Il fatto è accaduto su un bus di linea a Lamezia. L’uomo è stato avvicinato da due individui che lo hanno aggredito fisicamente e verbalmente e che sono fuggiti quando si sono resi conto che la vittima aveva chiamato il 113. L’uomo è stato soccorso dai medici del 118 e giudicato guaribile in 7 giorni.

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata ieri mattina alle 6:33 in Calabria in provincia di Vibo Valentia, seguita subito dopo da una replica di magnitudo 2.5. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 33 km di profondità ed epicentro 3 km a sud di Francica. Non sono stati segnalati danni.

 Aveva in casa 25 mila euro in contanti di cui non ha saputo giustificare la provenienza. Per questo motivo un 28enne, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto alla misura dell’avviso orale di pubblica sicurezza, è stato denunciato dai carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia per possesso ingiustificato di valori. I militari, nel corso di un controllo finalizzato alla ricerca di armi o materiale esplodente, hanno compiuto una perquisizione nell’abitazione dell’uomo. In un fustino di sapone in polvere per lavatrice, i carabinieri hanno trovato due sacchetti in plastica sottovuoto contenenti i 25 mila euro.

Alcune centinaia di studenti hanno partecipato a Reggio Calabria ad una manifestazione promossa in occasione dello sciopero globale per il “Friday For Future”. Gli studenti, dopo essersi radunati nella piazza antistante il Museo nazionale della Magna Grecia, hanno sfilato in corteo nel centro cittadino raggiungendo lo spazio antistante i palazzi della politica locale in cui hanno sede il Consiglio comunale e la Città metropolitana. I ragazzi hanno scandito slogan contro la classe politica, colpevole, a loro dire, “di non avere il coraggio di assumere iniziative per salvare il pianeta dall’inquinamento”. Molti i cartelli e gli striscioni innalzati dagli studenti.

E ci spostiamo a Diamante.

In un processo per maltrattamenti in famiglia “La Ginestra” viene allontanata dall’aula. Ma arriva immediata la precisazione da parte dell’associazione: La Ginestra non vuole pubblicità. Ma solo aiutare le donne vittime di violenza. Questo è un goffo tentativo di sminuire la nostra attività”.

Il processo si è svolto presso il tribunale penale di Paola. All’ordine del giorno c’era l’audizione dei figli minori dell’uomo di Diamante accusato di maltrattamenti aggravati nei confronti della moglie e degli stessi figli. Prima di iniziare l’audizione protetta, l’avvocato Francesco Liserre, difensore dell’imputato, ha chiesto e ottenuto, dal Giudice, l’allontanamento dall’aula di udienza dell’associazione “La Ginestra”. In particolare, l’avvocato Liserre, ha rappresentato al Giudice che detta associazione, pur potendosi costituire nel processo, nei termini e nei modi di legge, non l’ha fatto. Pertanto, trattandosi di un processo celebrato a porte chiuse, per come espressamente richiesto dall’avvocato Marilyn Silvestri, difensore della costituita parte civile, detta associazione non poteva, per alcun motivo, essere ammessa a restarvi, non avendo, la stessa, alcun diritto e dovere di intervenire, per come espressamente previsto dalla legge.

Nella replica l’associazione evidenzia che, in quanto sportello antiviolenza che fornisce anche tutela giuridica, era presente attraverso la difesa dell’avvocato Marilyn Silvestri, perché facente parte del team legale. Ad ogni modo l’allontanamento dall’aula dell’avvocato Sposato in qualità di presidente della Ginestra, non fa sentir meno la vicinanza della professionista alla donna presente al processo, che la segue sin dal primo momento in cui si è rivolta allo sportello e che le ha dato la forza e il sostegno per portare avanti la sua battaglia.

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