Belvedere, la politica e le fumate grigie. Ma il “divide et impera” a chi giova?

Ci sono tante sfumature di grigio. Le conosciutissime “cinquanta”, il grigio di Londra, il grigio canna di fucile, il grigio Gaber, il grigio chianti e tanti altri che non sto ad elencare. E come il grigio di Giorgio Gaber anche stavolta il colore diventa un’intuizione, una rivelazione.

Una presa di coscienza che non esiste solo il nero o il bianco. Ma anche il grigio. A metà. Né carne e né pesce. Si insomma il limbo per eccellenza. Ecco, è lo stesso che si sta vivendo a Belvedere sul piano politico, soprattutto nel centrodestra. Se fosse per le due correnti “alternate e alternanti” quella di Gentile e quella di Orsomarso, si potrebbe anche governare in due, come i consoli romani. Ma l’ilarità va ben al di là. Qui si gioca per l’atto di forza sul territorio, se in mano all’uno o all’altro. Ma il “divide et impera”, mi chiedo, a chi giova?

Se nel mentre il centrosinistra sembra già caratterizzato da una solida base organizzativa, dall’altra ancora si parla, parla, parla. Nell’area che il medico Vincenzo Cascini intende guidare si erano dati dapprima cinque giorni per decidere il candidato a sindaco, poi altri due e ora sino a domani, 1 aprile. Che sa tanto di pesce d’aprile. Candidati in lista a parte, di cui nessuno sembra averne piena cognizione, dei due pretendenti alla poltrona, Cascini e Vincenzo Spinelli, è certo che uno dovrà fare il fatidico passo indietro. Anche perché un’eventuale scissione della maggioranza uscente non gioverebbe a nessuno, alle prese ancora con i dubbi e le incertezze dei pretendenti ad entrare in lista. Si insomma, se non si chiarisce chi e cosa si porta alla decisione dell’elettorato belvederese, i tentennamenti sono tanti, eccome se ci sono. Di incontri cordiali ce ne sono stati, ma tutti terminati con la fatidica fumata grigia. Nulla di sostanziale.

Sul piatto invece del centrosinistra Barbara Ferro viaggia: la sua “In comune” cammina senza sosta nella formazione della compagine che si attesta con nomi spendibili sul piano sociale. A proposito: la sede “In Comune” aprirà i battenti il 3 aprile e rimarrà aperta per tutta la campagna elettorale e anche dopo. Nel frattempo si attende la decisione del Pd su chi sostenere: se la compagine più consona o spostarsi con il centrodestra di Cascini, Spinelli e company.

Sugli altri fronti si attende la decisione di Gilberto Raffo se scendere in campo o meno. Il M5s ha presentato il suo candidato, si tratta di Renato Cipolla. Ambizioni a parte, il fine è quello di portare in Consiglio comunale la forte voce del Movimento. E vuoi vedere che stavolta ci riescono?

Antonello Troya

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