Belvedere, elezioni: i candidati con Vincenzo Cascini dovranno presentare il certificato penale.

Vincenzo Cascini vuole una “rigorosa moralità politica dei candidati e dei sostenitori della lista”. E non è detto che l’iniziativa paventata non faccia il suo corso e arrivi a compimento. Un punto ancora su cui il candidato non si è espresso apertamente se non attraverso un rigo nella sua nota stampa: “I futuri candidati a consiglieri dovranno attenersi a una rigorosa moralità politica, così come lo faranno anche tutti i sostenitori e grandi elettori della lista”. Un colpo che fa un certo effetto. E anche se la legge per i comuni al di sotto dei 15 mila abitanti non lo prevede, non è detto che il candidato centista non lo metta in pratica. Di moralità politica se ne parla da tempo, soprattutto a livello nazionale, ma poi la ricerca del consenso supera di gran lunga le buonissime intenzioni.

La legge, come detto, lo prevede per i comuni superiori ai 15 mila abitanti. Possibile che Vincenzo Cacini lo voglia estendere anche per Belvedere. La normativa (la nr. 3 del 9 gennaio 2019) prevede la pubblicazione del curriculum vitae e del certificato penale del candidato sul sito internet del Comune. In occasione dello svolgimento delle competizioni elettorali di qualunque genere vige l’obbligo per i partiti, movimenti politici, liste o candidati collegati che si presentino alle elezioni, di pubblicare sul sito internet per ciascun candidato il curriculum vitae e il certificato penale rilasciato dal casellario giudiziale.

Ovviamente non è richiesto il consenso degli interessati e deve essere presentato non prima di 90 giorni. Si insomma chi vuole intraprendere questo viaggio deve presentarsi con tutte le carte in regola. Si dovrà capire se e quali saranno i limiti di una probabile esclusione dalla lista, se anche per piccoli reati e estesi per quelli contro la pubblica amministrazione.

Antonello Troya

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