Paola, ombelico del mondo (sanitario) e il colpo basso di Graziano (Di Natale) a Giuseppe (Aieta)

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Mi aspettavo qualcosa di diverso. Che so: “Lavoriamo insieme per il rilancio della sanità sul territorio”. O anche: “Manca il personale, protestiamo tutti.” E invece il super votato consigliere provinciale Graziano Di Natale si spreca in soliti slogan contro la sanità in generale, ma che poi si traducono nel colpo (basso) a Giuseppe Aieta. E non ci dica che non è così: e come se io andassi presso la sede del Quotidiano del Sud e protestassi davanti all’ingresso sollecitando i presenti a comprare la Gazzetta del sud. In pratica è ciò che ha fatto Graziano. Nella sua diretta Facebook ha sottoposto all’attenzione dei presenti la vicenda “Punto nascite” a Cetraro. In pratica bambini ne nascono pochi, meno di 500 all’anno, per cui il punto nascite va chiuso. O meglio spostato. E dove? Indovinate? Ma a Paola, ovviamente. Dove già hanno messo radici le sale operatorie, assistenti, personale. Con una struttura perciò, dimentica il simpatico Graziano, che sprofonda giorno dopo giorno in un lascito franoso. Ma questo non si dice, non si deve dire: “Polliticaly scorrect”. Bisogna dire che il “Iannelli” non supera le 500 nascite e quindi va chiuso. Ma ci si dimentica che è tutta la sanità tirrenica che è diventata un profondo incubo. Praia a Mare che quasi non esiste più, Cetraro che manca di personale, come Amantea. Solo Paola centro del mondo vola alla grande, dove tutto va bene, anche gli intrallazzi detti ma non denunciati. Dimentica il buon Graziano i numeri che raggiunge Cetraro nel Pronto Soccorso, nella dialisi, nel laboratorio analisi, in medicina, lungo degenza e chi più ne ha più ne metta. Ma la partita si gioca su un piano ben più assestato, quello politico, tra Di Natale e Giuseppe Aieta. Non poteva scegliere momento migliore Graziano, se non dissotterrare l’ascia di guerra proprio a casa di Aieta. Senza alcun annuncio, se non qualche ora prima sui social. A Cetraro e i cetraresi l’avrebbero accolto diversamente. Ne sono certo. Il guanto è stato lanciato. Ora tocca a Giuseppe. La guerra è appena iniziata. E le battaglie lasciano solo morti sul campo.

Antonello Troya

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: