120 secondi, le notizie regionali e locali del 14 aprile (audio)

Incendio in un hotel nel tirreno cosentino in piena notte. Non si esclude la matrice dolosa. Questa notte, poco dopo le 2.30, i Vigili del Fuoco di Scalea sono intervenuti a Santa Maria del Cedro, sulla SS18 per domare le fiamme di un incendio sviluppatosi all’interno dell’Hotel Domus. Il rapido intervento di spegnimento ha impedito che le fiamme si estendessero all’intera struttura. Le cause del rogo sono in corso di accertamento dai Vigili del Fuoco e dai Carabinieri giunti sul posto. 

I militari della Compagnia Carabinieri di Paola – Stazione di Amantea – supportati dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cosenza, impegnati in mirate attività di prevenzione e repressione delle condotte di sfruttamento del lavoro sommerso, nel perlustrare le campagne di Amantea (CS) – Frazione Campora San Giovanni, hanno notato quattro giovani impegnati nella lavorazione di un terreno agricolo. I ragazzi erano intenti all’estirpazione, a mani nude, delle erbacce cresciute tra le filàre delle coltivazioni di cipolla, in un appezzamento di terra dell’estensione di circa seimila metri quadri.  Al proprietario del terreno, un 42enne del posto, sono state elevate, altresì, contravvenzioni per un importo complessivo di 21.600,00 euro.

“Perché il fatto non sussiste”; e per altri capi d’imputazione “per non aver commesso il fatto”. Con queste formule quattro persone di Belvedere Marittimo sono state assolte dal tribunale di Paola, per fatti accaduti tra il 2015 ed il 2016. La decisione è stata presa dal Tribunale collegiale, composto dal presidente Alfredo Cosenza, a latere, Vincenzo D’Arco e Federica Altamura. Gli imputati F.R., 34 anni di Belvedere; M.L. 37 anni di Verbicaro; L.E.R. 25 anni; C.I., 28 anni, entrambi di Belvedere Marittimo. M.L. era accusato di aver detenuto senza averne fatto denuncia una pistola ed un fucile del calibro non indicato, fatti avvenuti nel marzo 2016. Gli altri tre erano imputati per aver detenuto un panetto di 50 grammi di hashish.

Per la manifestazione attuata il 4 e 5 dicembre scorsi a Lamezia Terme a sostegno dei 4.500 lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità calabresi, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil della Calabria, Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo, hanno ricevuto un avviso di conclusione delle indagini preliminari in cui s’ipotizzano a loro carico i reati di interruzione di pubblico servizio e manifestazione non autorizzata. A renderlo noto sono stati, con un comunicato, gli stessi segretari dei sindacati.

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