120 secondi del 17 aprile

La Procura di Catanzaro ha emesso l’avviso di chiusura indagini nei confronti del Governatore della Calabria Mario Oliverio nell’ambito dell’inchiesta “Lande desolate”. Il provvedimento è stato emesso anche nei confronti della deputata del Pd Enza Bruno Bossio e del marito, l’ex consigliere regionale del Pd Nicola Adamo. I tre sono indagati per corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio aggravata dalla finalità di stipula di contratti e corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio. L’indagine riguarda presunti illeciti in a tre appalti: l’impianto di risalita di Lorica, nella Sila cosentina, l’aviosuperficie di Scalea (Cosenza), e la realizzazione di piazza Bilotti a Cosenza. In particolare, per quanto riguarda piazza Bilotti, a maggio 2016 Oliverio, insieme ad Adamo, Enza Bruno Bossio, al direttore dei lavori Francesco Tucci, e all’imprenditore Giorgio Ottavio Barbieri avrebbero stretto, secondo l’accusa, un “accordo illecito” per rallentare i lavori.
   


Ha confessato Giovanni De Cicco, l’uomo di 48 anni, sottoposto a fermo per l’omicidio della moglie Romina Iannicelli, la donna uccisa in casa a Cassano allo Jonio. L’uomo avrebbe detto che era sotto l’effetto di droga quando ha ucciso la moglie, un dato, secondo gli investigatori, da prendere con le molle e sul quale saranno fatti accertamenti. Non ancora chiaro del tutto il movente del delitto, maturato in un cointesto di degrado. Il procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla, dopo la soluzione del caso, si è complimentato con i suoi sostituti.

La vittima era la sorella di Giuseppe Iannicelli, l’uomo di 52 anni ucciso a colpi di arma da fuoco il 16 gennaio 2014, sempre a Cassano allo Ionio, assieme al nipotino di tre anni, Cocò, e alla compagna marocchina di 27 anni.
   

Tre ventenni sono stati arrestati dalla squadra mobile di Reggio Calabria per violenza sessuale di gruppo ai danni di una ragazza poco più che 18enne. La violenza, secondo quanto emerso dalle indagini, è avvenuta la notte di San Lorenzo quando i tre, approfittando dello stato di ebbrezza della ragazza, l’hanno condotta fuori dalla discoteca in cui si trovavano e hanno abusato a turno di lei sulla spiaggia. Teatro della vicenda è stata una località del basso Ionio reggino.
   

“La mancata approvazione della legge sulla doppia preferenza di genere rappresenta una delle pagine più brutte della storia della politica calabrese.” È quanto dichiara il Senatore Pd, Ernesto Magorno che continua: “È un’occasione persa che, purtroppo, fa restare la Calabria indietro. Non si comprende-aggiunge Magorno- come la maggioranza in Consiglio Regionale non sia riuscita a compiere questo passaggio fondamentale. Il mio auspicio è che la questione relativa alla doppia preferenza di genere possa essere riproposta al più presto in modo da arrivare ad una conclusione positiva.

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