Skalea solidale: l’impronta sociale in ricordo di Salvatore Arcuri

Skalea Solidale è una realtà associativa che, pur essendo nata da pochi mesi, è già in grado di esprimere idee e progetti di ampio respiro.

L’inaugurazione della sede a Scalea, intitolata a Salvatore Arcuri, è avvenuta pochi giorni fa. Tantissimi i cittadini intervenuti che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa.

All’incontro, introdotto da Matteo Longo presidente dell’Associazione Skalea Solidale, hanno partecipato anche Angelo Serio, referente del Punto Luce di Scalea, Eleonora Aloise, presidente dell’Associazione Allegramente Insieme e Antonello Troya, giornalista che si è occupato del caso di cronaca nera relativo a Salvatore Arcuri scrivendone, tra l’altro, nel libro “Mani assassine”.

Nel corso degli interventi è emerso un messaggio di speranza, accompagnato dalla voglia di fare rete e di essere inclusivi.

Ne abbiamo parlato con Matteo Longo, presidente dell’Associazione Skalea Solidale.

Com’è nata l’idea di creare questa associazione e quali sono i principi a cui vi ispirate?

Skalea Solidale nasce dalla passione civile degli associati e dalle riflessioni su ciò che ci circonda. Il progetto è nato in modo quasi parallelo a quello dello Skalea Cosenza Fans, gruppo “ultras” presente nuovamente da tre anni allo stadio S.Vito-Marulla di Cosenza.

L’associazione, prendendo spunto da progetti già sviluppati sul territorio calabrese, oltre che nazionale ed internazionale (come,  ad esempio, quelli d’inclusione sociale realizzati dall’associazione Terra di Piero di Cosenza non solo a Cosenza ma anche in Italia ed in Africa), ispirerà la propria attività ai principi di solidarietà e di accoglienza.

Skalea solidale è formata – tengo a precisarlo – da volontari lontani da logiche e finalità politiche. La nostra unica finalità politica è l’Umanità. L’idea di fondo è quella di realizzare un’accoglienza senza discriminazioni e con l’intento di non lasciare alcuno indietro.

Sono passati molti anni dalla scomparsa di Salvatore Arcuri. Una pagina tristissima per la comunità di Scalea, un ferita aperta. Intitolare la sede a quest’ultimo aiuterà la comunità a non dimenticare?

Salvatore rappresenta una ferita mai chiusa per varie cause. Riteniamo incredibile che dopo quasi venti anni i familiari, tristemente colpiti dall’evento, non abbiano mai avuto una risposta su un delitto di tale brutalità.

Il nostro contributo sarà quello di preservare la memoria di un ragazzo ucciso in una terra in cui non è solo la mafia ad uccidere. Dimenticare significherebbe commettere un altro delitto. Siamo certi che la giustizia, prima o poi, chiarirà l’accaduto.

Skalea Solidale, pur essendo sorta da pochissimo tempo, ha già alcune proposte all’attivo. Di cosa si tratta?

Pur essendo all’inizio del nostro percorso, abbiamo già avviato una raccolta fondi per l’acquisto di un pulmino attrezzato per la disabilità motoria. Questo progetto ha preso avvio anche grazie alla collaborazione intrapresa con altre realtà associative presenti oltre i confini italiani. Inoltre, puntiamo a realizzare un parco inclusivo, un’area giochi (peraltro già individuata) che sia accessibile a tutti i bambini e, quindi, anche a chi ha difficoltà motorie. Siamo coscienti delle difficoltà che incontreremo, ma confidiamo nel sostegno della comunità.

Tra gli obiettivi dell’associazione c’è anche quello di porsi quale punto di riferimento per coloro che vivono situazioni di disagio socio-economico, realizzando inclusione ed integrazione. Insieme è possibile migliorare le cose?

In un momento storico di grandi trasformazioni non possiamo permetterci di non essere “umani”, non possiamo rimanere in silenzio e non agire. Percorreremo la strada dell’inclusione e dell’accoglienza, per migranti e non. La nostra sede è anche centro raccolta vestiario e cibo da ridistribuire a categorie disagiate. Da ottobre, inoltre dovrebbero partire corsi di lingua italiana e non solo, con l’aiuto di volontari. Accoglienza, per noi, significherà anche lavorare per migliorare la condizione sociale di chi ha deciso di rimanere in questo territorio. Riteniamo importante e fondamentale resistere nel nostro territorio. L’integrazione se fatta bene (si pensi a Riace) rivitalizza i territori.

Quanto è importante “fare rete” con le altre associazioni che operano già sul territorio?

“Fare rete” è imprescindibile per la realizzazione dei vari progetti. Tanti sono i rapporti già intrecciati con le associazioni presenti sul territorio. Dal confronto derivano una migliore individuazione delle problematiche presenti ed una visione d’azione più chiara. Oltre che nel territorio italiano, stiamo interagendo, tramite lo Skalea Cosenza Fans, con associazioni in Spagna ed in Germania. Si tratta di associazioni sportive inclusive e favorevoli all’idea dell’integrazione di migranti e rifugiati. Grazie a questa collaborazione siamo entrati in un circuito chiamato “Il Manifesto ” dello Sport Popolare ed anti Razzista, che prevede scambi, tornei, eventi da realizzare in collaborazione con altre associazioni presenti sia in Italia che all’estero

I cittadini come potranno sostenere le iniziative che l’associazione porterà avanti?

Abbiamo avviato una campagna di tesseramento. La quota è di € 15. Quanto raccolto sarà destinato all’acquisto pulmino attrezzato per chi è affetto da disabilità. In seguito avvieremo una raccolta tramite donazione e 5xmille.

Abbiamo creato una pagina Facebook  attraverso la quale forniremo aggiornamenti sugli eventi e sui progetti.

Per chi volesse maggiori informazioni sull’associazione e/o condividere la passione per i colori rossoblu del Cosenza Calcio, potrà recarsi presso la nostra sede, dedicata a Salvatore Arcuri, in Scalea alla Via Martiri XVI marzo, 28.

Tiziana Forestieri

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