Belvedere, elezioni. La fascia tricolore che verrà…

Nonostante sia non residente a Belvedere da ormai 10 anni, non posso non restare indifferente a tutto ciò che riguarda il mio passato, i miei luoghi, i miei affetti. Ed è per questo che, pur avendo ridotto con il contagocce le mie apparizioni in loco per motivi di lavoro, l’altra sera ho seguito con interesse la diretta Facebook del confronto tra i tre candidati.

Innanzitutto voglio fare un grosso in bocca al lupo a tutti e tre, in quanto mettersi in gioco è sempre una scelta coraggiosa, anche (e soprattutto) perché, o si è avvocato, o medico e amministratore di una clinica privata, o professore in pensione, credo che amministrare un Comune sia un qualcosa di complessità di gran lunga maggiore rispetto alle professioni che quotidianamente ognuno di noi esercita. Il coraggio (che non tutti hanno) è proprio in questo aspetto. Ognuno, per propria forma mentis, può certamente far tesoro di tutte le conoscenze e competenze di cui dispone, ma il numero di variabili/aspetti che entrano in gioco e sono da gestire non può non richiedere un periodo significativo di studio o training prima che “la macchina vada a regime”.

Detto questo, ovviamente non si sono potute affrontare molte tematiche nella sera del confronto (dato il poco tempo), ed è per questo che vorrei sottoporre a tutti e tre i candidati, con questa mia nota, alcune questioni, sulla cui eventuale fattibilità mi farebbe piacere ricevere un parere:

  1. Internazionalizzazione. Belvedere Marittimo non può non essere un polo turistico di riferimento per l’Alto Tirreno, e il salto di qualità (compatibilmente con la qualità del mare e la quantità dei servizi di trasporto) non può non riguardare anche un potenziale flusso turistico dall’estero. A tal fine, prevedere strategie quali, ad esempio, corsi di formazione (semplici) di lingua inglese per ristoratori e commercianti in genere, ma anche un sito internet ufficiale del Comune in lingua inglese, potrebbe avviare questo processo.
  2. Servizi per l’Istruzione. Oltre a problemi di edilizia scolastica, a Belvedere esiste anche il problema che alcune famiglie non possono sostenere facilmente spese di trasporti e mensa per i propri figli. Ho sentito che lo stipendio da sindaco sarà messo a disposizione delle casse comunali (non sarebbe male se lo facessero anche i futuri assessori): destinare una percentuale di tale budget per borse di studio potrebbe essere una buona idea (un’altra percentuale di tale budget potrebbe servire per finanziare i corsi di cui al precedente punto 1)
  3. Turnover del personale PA. Grazie a quota 100, forse anche a Belvedere ci saranno più pensionamenti nella pubblica amministrazione, con conseguente necessità di bandire nuovi concorsi. Chiedo ai tre candidati un parere sulla fattibilità di sfruttare graduatorie già esistenti presso altri Comuni (ovviamente riguardanti gli stessi profili necessari per Belvedere) tramite accordi/convenzioni, reclutando quindi candidati risultati idonei a concorsi già espletati in altre sedi. Il risparmio, in termini di tempo e spesa per Commissioni di valutazione e quant’altro, non sarebbe trascurabile.

Di nuovo in bocca al lupo a tutti, per domenica prossima ma anche per ciò che si dovrà fare dal 27 maggio in poi, sia per maggioranza che per opposizione.

Davide De Luca

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