Diamante, Magorno candidato: l’ipotesi che scuote la politica locale

Ernesto Magorno, candidato a sindaco. Più che una ipotesi. Meno che una certezza. Fatto sta che sul nome del senatore convergono più forze politiche e sociali del centro tirrenico. Una soluzione che vedrebbe in gioco più elementi locali (e non) che sosterrebbero volentieri una sua scesa in campo. La scomparsa di Ernesto Caselli ha provocato un vero e proprio terremoto politico, da ambo le parti. La lista dello stesso Caselli e quella di Marcello Pascale, si sono ritrovate a rimescolare le carte per assicurare prima di tutto una soglia di compattezza. Una rivisitazione di strategie già ben definite in una prima fase, per poi finire ad essere ridiscusse.

Le riunioni si susseguono. Incontri che vedono presentare candidati per poi essere messi da parte per il veto di ventilati partitini e movimenti politici che possono garantire al massimo il proprio voto e quello dei familiari e parenti in primo grado. Nulla più. Il nome dell’avvocato Achille Ordine è durato il tempo di una riorganizzazione di accordi sottobanco che non vedevano di certo di buon occhio l’ascesa del bravo legale. Ma è l’incognita Magorno che fa tremare una parte della città e che fa ben sperare l’altra. Il comizio dal balcone del 24 maggio scorso non ha dato i frutti sperati: chi si aspettava una folla osannante si è dovuto ricredere. Magorno mantiene quel carisma che lo ha sempre contraddistinto, ma è la diffidenza dei suoi concittadini che potrebbe aver aperto nel suo pensiero politico, ben più di un dubbio. Le riunioni delle ultime ore hanno di fatto bruciato altri due nomi, quello di Pino Pascale e Francesca Amoroso. Veti incrociati che hanno sanzionato figure spendibili sul piano del confronto. Farà il passo decisivo, Ernesto Magorno, mettendosi in gioco per la sua città? Resta da vedere cosa accadrà nelle prossime ore.

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