Cetraro, senz’acqua in pediatria. Riceviamo e pubblichiamo la replica

In un altro momento storico non ci si sarebbe soffermati a replicare ad una lettera denigratoria del lavoro degli altri, ma in questi giorni in cui la nostra sanità già tanto precaria è sotto attacco mediatico, le persone che mantengono con sacrificio personale e familiare l’UNICA Unità Operativa Di Pediatra del Tirreno cosentino hanno deciso di rispondere alla lettera riportata della Vs Testata.

Relativamente a quanto accaduto giorno 5/06/2019 presso il Reparto di Pediatria dello SPOKE Cetraro si precisa quanto segue:

Una donna ha bussato insistentemente al citofono ed il personale infermieristico, composto quella mattina da due infermiere, pensando si trattasse di un’urgenza medica, ha interrotto l’attività di reparto ed è accorso ad aprire e verificare la situazione.

La signora è entrata ed ha chiesto di avere l’acqua “Amorosa” per preparare il latte al figlio.  Le infermiere hanno spiegato alla madre come in reparto questo tipo di acqua non fosse disponibile in quanto non lo è mai, la pediatria dispone infatti di latte artificiale liquido idoneo esclusivamente all’alimentazione dei neonati di età compresa tra 0 e 30 gg di vita. Allo stesso tempo le infermiere, nonostante l’aggressività e le ripetute ingiurie da parte della signora, mantenendo la calma e l’educazione che le distingue, hanno pregato la signora di attendere furi l’arrivo del pediatra di turno. All’arrivo di questi, alcuni minuti dopo, la signora era già andata via.

Il Personale della UOC di Pediatria SPOKE Cetraro

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