Sindacati in piazza. Zingaretti parla di infrastrutture e investimenti

  “E’ impressionante come la Lega ha aggirato il Mezzogiorno chiedendo consenso e poi dal giorno dopo ottenuto il consenso ha tradito queste terre”. Lo ha affermato il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, parlando coi giornalisti in piazza Duomo, a Reggio Calabria, dove si tiene la manifestazione nazionale dei sindacati Cgil, Cisl e Uil.      “Qui – ha aggiunto Zingaretti – c’è bisogno di infrastrutture, di investimenti, di una politica economica utile all’Italia perché oggi non c’è una politica economica e di sviluppo del Paese ma in particolare del Mezzogiorno”.

“Questa piazza parla anche a noi perché ora è il tempo di costruire un piano per l’Italia, per il lavoro, sulla sostenibilità ambientale per la crescita”. Ha detto ancora  il segretario del Pd parlando coi giornalisti in piazza Duomo a Reggio Calabria, dove si sta tenendo la manifestazione nazionale dei sindacati Cgil, Cisl e Uil.

“E’ un’idea di sviluppo diversa – ha aggiunto Zingaretti – per essere vicini a un piano vero di infrastrutture per il paese, chiede soprattutto di lottare e di impegnarsi affinché la si smetta con le promesse e per affrontare la crisi con proposte stravaganti come minibot oppure ora come un’idea di ricostruire un debito, non so come, abbassando le tasse. Le tasse vanno abbassate, ma vanno abbassate per i salari più bassi del paese e noi ora costruiremo il nostro piano per l’Italia da Palermo a Milano per rimettere insieme tutte quelle forze che hanno capito che così non si può andare avanti”.

“La Lega ha ottenuto il consenso degli italiani parlando dei problemi, ma non è stata capace di risolvere i problemi degli italiani perché li ha traditi e anzi produce disuguaglianza sociale”. Ha detto ancora Nicola Zingaretti.   “Produce disuguaglianza sociale – ha proseguito Zingaretti – perché è disuguaglianza sociale quota 100 finanziata coi debiti che vengono scaricati sui giovani, è disuguaglianza sociale bruciare 17 miliardi di euro per interessi, perché sono soldi che vanno tolti alle politiche sociali, è disuguaglianza sociale la flat tax e ora bisogna dire basta al partito della disuguaglianza, l’Italia deve essere difesa da questi signori che pensano solo al proprio partito” .

“Dai sindacati viene un grande messaggio, perché negli ultimi mesi insieme Cgil, Cisl e Uil hanno dimostrato che si può riprendere non solo una battaglia politica e una lotta, ma si può soprattutto ricostruire un’alternativa che manca a questo Paese . Noi ora siamo qui esattamente per questo – ha aggiunto il segretario del Pd – per dare rappresentanza a chi ha capito che Di Maio e Salvini con i loro selfie hanno preso in giro questa grande nostra comunità italiana”.

Da il fatto di Calabria

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