Belvedere, il carrozzone comunale e quei quattro milioni di euro

Certamente non è una chicca, la mia. Quando si deve apostrofare un ente che non va, anzi che va avanti a fatica si dice che è un carrozzone. E Belvedere non è da meno. Con i suoi dipendenti e le indennità, con gli incarichi “ad personam” e quelli sussurrati all’orecchio. Con troppi funzionari in un settore e qualcuno si chiede cosa facciano lì tutto il giorno. Non lo dico io, sia ben chiaro: tutto ciò rientra in quelle telefonate che sono arrivate in queste ultime 24 ore. I miei interlocutori avevano ben chiaro il quadro: l’ente va rifatto. Va rimesso a nuovo e solo il sindaco attuale (se rimarrà ancora) potrà farlo. Troppi inciuci, troppi compromessi, troppi “Si” quando invece si sarebbe dovuto dire “No”.

E così scopri che gli evasori sono davvero tanti. I furbetti che non hanno pagato acqua, rifiuti, ecc. ecc. non hanno permesso al Comune di Belvedere di intascare 4 milioni di euro. Ebbene si, signori. Il decreto Salvini “Pace fiscale 2019” ha permesso la rottamazione delle cartelle e di condonare sanzioni e interessi. Tutto ciò ha decretato una perdita enorme per l’ente. Infatti la somma non incassata si aggirerebbe attorno a quella cifra. E bravi gli evasori. Sarete contenti adesso. In pace con Equitalia, quando spesso non ci sono nemmeno le dieci euro per mettere la miscela nel tagliaerba. Propongo al sindaco “PuntoZero” di pubblicare nomi, incarichi, stipendi e indennità dei dipendenti e dati delle ditte esterne. Tanto per informare la popolazione e di pubblicare i dati sul sito. A proposito del sito: 5 mila euro all’anno e per che cosa poi.

Antonello Troya

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