A “singolar tenzone”: lady Barbara e lord Vincenzo… E l’incubo dissesto

Non c’è dubbio che la sfida lady Barbara l’ha lanciata. E non è cosa da poco. Un’ineleggibilità, per quanto possa essere presa sottogamba (e ciò non è avvenuto) è sempre un atto politico, espressione del democratico confronto consiliare, sintomo di maturità politica, checché se ne dica. E lord Vincenzo mica lo manda a dire. Sceglie la vita dello scontro. Il duello a lui congeniale, per “singolar tenzone”. Ovvero altri si batteranno per i due, offesi nell’orgoglio e nell’animo di chi crede nel percorso che si è appena avviato. Da una parte lord Vincenzo con una sempre più probabile dichiarazione di dissesto: i debiti sono tanti, troppi, meglio che se ne occupi un commissario. Dall’altra il prefetto, cui la minoranza ha inviato gli atti del primo e unico Consiglio dove è stata sollevata l’ineleggibilità del sindaco. E siamo solo agli inizi. Chi se lo doveva aspettare che la minoranza avviasse un processo per ineleggibilità al sindaco, forte dei suoi 3000 voti. E se passasse? Se il prefetto decidesse di accogliere l’istanza? A governare il paese sino alla prossima tornata elettorale utile toccherebbe al vicesindaco. Resta da vedere cosa farà la prefettura e a seguire il Tribunale ordinario. Un retroscena da verificare. E il dissesto? Forse è ancora troppo presto per parlarne: se i conti non tornano il sindaco sarà obbligato a decidere. E i cittadini? Si chiederanno il perché di tutto questo. Alla fine, come sempre tra Gesù e Barabba sceglieranno Barabba.

Antonello Troya

@antonellotroya

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