In principio fu Carola la rasta: ovvero quando a sinistra si fa “up” con il “down” degli altri

È inutile che si perde tempo: la sinistra, quella estremista, quella anarchica, vuole dettare le leggi sull’immigrazione. E che importa se le leggi ci sono: non vanno bene perché il decreto sicurezza l’ha scritto Salvini. E che importa se c’è la controfirma di quel galantuomo di Sergio Mattarella. La legge non va bene. E quasi a mò di sfida sembrano dire: “Ora ti faccio vedere io di cosa siamo capaci”. A capirlo basta poco: non a caso sulla Alex Mediterranea c’è Casarin, il capo dei no-global, non a caso c’è l’esponente di Leu. Non a caso è dichiaratamente espressione dei centri sociali. Ancora ci vogliamo prendere in giro? È una guerra dichiarata, ormai, e così faranno tutti. Ha iniziato Carola la rasta: il suo intento era entrare in Italia fregandosene delle leggi e diventando l’eroina di una democratica sinistra che naviga a vista. E vorrei vedere pure, se al confronto ci sono i Del Rio, i Gentiloni, i Calenda, i Zingaretti.

Saliti sulla nave hanno venduto culo e dignità per 30 secondi di tv. Come è avvenuto per la Alex: 30 secondi di notorietà vale pure uno sfondamento delle frange nemiche. Sulla Alex ci hanno speculato di brutto. Non era la Sea Watch: sulla Mediterranea c’erano persone senza acqua né cibo. Senza un bagno, senza nulla che potesse far riferimento alla dignità umana. E senza un briciolo di quella dignità li hanno imbarcati, quelli dei centri sociali. Mostrando che anche loro sono capaci di fottersene di Salvini e del suo decreto. Gli va bene Dublino, perché così vanno bene i fatti loro. Ong, associazioni no profit, onlus, tutti a imbarcare soldi e migranti. Tanto in Italia ci arrivano lo stesso. E poco importa se speroni una nave militare. “Si, ma ero stanca” ha detto la rasta. Se fai salvataggi, la stanchezza devi metterla in conto.

Ora passa il concetto che la Libia è corrotta (ma va?). La Tunisia non va bene, anche se migliaia di italiani passano lì le vacanze e le regate mondiali segnano il tratto di mare antistante. Allora ditelo: ci piace l’Italia, con i suoi muri da abbattere, specialmente se il muro si chiama decreto sicurezza. L’ha abbattuto Carola violando la legge, quella stessa legge che permette di dormire sonni tranquilli. La lezioncina è arrivata da Carola, ora da Tommy, domani da chissà chi.

Antonello Troya

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