Il Magorno-pensiero: “Divide et Impera” (e diventi consigliere regionale)

Che Ernesto Magorno stia aspettando sulla riva del fiume, che passi il cadavere di qualche nemico lo si sapeva. Che stesse aspettando un segnale da Matteo Renzi lo si era capito. Non è un segreto che il Matteo di Firenze voglia fare un suo partito (lui dice di centro) e Magorno ci entrerebbe di diritto. Il Corriere della sera di oggi lo dice chiaramente. Aspetteremo questa nuova forza politica che si innesti sul territorio. La aspettiamo con ansia, visto il deserto che impera. Ma l’Ernesto sindaco-senatore non si ferma mica qui. Dopo alcuni passaggi politici come l’autosospensione dal Pd dopo i fatti di Reggio (arresti e avvisi di garanzia che hanno interessato il capogruppo in consiglio del Pd) Ernesto mette alcune pedine nei posti giusti. Come l’amico Ugo Vetere, figura da tenere nella giusta considerazione. E lo piazza alla guida del comitato dei sindaci che in una forma molto decisa hanno chiesto l’intervento della Regione per la soluzione del porto di Diamante. Si perché per chi non lo sapesse anche l’Ugo sindaco di Santa Maria del cedro entrerebbe di diritto nel movimento di Renzi-Magorno. Lontano dal Pd, lontano da Oliverio. Come se bastasse un cambio di nome a dare un aspetto diverso ad un partito. Al cuore (politico) non si comanda. E così con una promessa qua ed una là Ernesto fa il politico di professione: “Divide et impera” Solo Ugo? Macché. In un partito nuovo c’è spazio per tutti, specie per chi al momento… arranca.

E le voci che davano una vicinanza di Magorno a Salvini? Difficile immaginarlo nella veste del “ruspa” o che apostrofa con “negraccia”. È uno spanno su rispetto agli slogan di pancia. La politica la mastica, e anche bene. Ha fatto notizia la sua ordinanza che prevedeva norme in merito al decoro urbano, l’alcool e la musica ad alto volume. Una stretta non indifferente. Vuoi vedere che è iniziato anche il Calabria il “Salvini (Magorno) pensiero”?

Antonello Troya

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