La sanità funziona (quando vuole): partorisce a Cetraro, ma il dirigente è indisponibile. Mamma e neonato stanno bene

riportiamo la lettera di un neo papà

Stamattina intorno alle ore 1:00 ho accompagnato mia moglie, gravida a termine, al P.S. di Cetraro con forti dolori. Il medico di P.S. ha chiesto immediatamente una consulenza ginecologica e mia moglie è stata prontamente accompagnata nel reparto di Ostetricia e Ginecologia. Il medico di guardia ha effettuato una visita ostetrica, una ecografia e una cardiotocografia a mia moglie per la valutazione del benessere fetale e dell’attività contrattile dell’utero. Mi ha quindi comunicato che il punto di nascita di Cetraro era chiuso temporaneamente per cui ero costretto ad attivare l’ambulanza per trasferire mia moglie all’ospedale di Cosenza. Ha quindi allertato l’ambulanza e il collega dell’Ostetricia di Cosenza per predisporre il trasferimento di mia moglie. Mi ha poi sottoposto il consenso informato al trasferimento per la firma. Mia moglie che lamentava dolori intensi regolari ha rifiutato di firmare perché a suo dire non sarebbe arrivata in tempo all’Ospedale di Cosenza. Il medico di guardia ha quindi telefonato al reperibile della Direzione Sanitaria per chiedere il comportamento da tenere in una situazione così delicata. Poiché il collega della direzione sanitaria continuava ad affermare che mia moglie dovesse andare obbligatoriamente a Cosenza per partorire nonostante le motivazioni avverse del medico di Guardia ho interloquito direttamente io con il medico che mi invitava ad andare a Cosenza perché Cetraro era chiuso. Ho tentato inutilmente di descrivere la situazione ma il medico continuava a ripetere sempre la stessa cosa per cui lo invitato a venire in ospedale per una valutazione diretta della situazione. Alla mia richiesta ha risposto che non era sua competenza e che non vedeva il motivo di venire in ospedale. La conversazione si è interrotta bruscamente ed io ho allertato i carabinieri per descrivere quanto accaduto.

Nel frattempo si sono rotte le acque ed il medico di guardia e l’ostetrica hanno trasferito mia moglie in sala parto dove poi ha partorito spontaneamente.

Sottolineo la disponibilità e la professionalità di tutti gli operatori presenti al parto di mia moglie che si è sentita protetta e assistita dall’ostetrica Sanna e dal dott. D’Agostino e da tutto il personale.

Si precisa che a tutt’ora non ho avuto ancora “il piacere” di incontrare il dirigente della direzione sanitaria dott. Raimondi che si è reso così indisponibile e sordo alle mie richieste telefoniche e alle mie necessità di avere spiegazioni.

Giuseppe Caroprese

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