Porto di Diamante: la minoranza #siamovoi: e quindi?


La domanda nasce spontanea: e quindi? cosa e’ cambiato dopo la giornata dell’8 agosto che avrebbe dovuto rappresentare (a detta di qualcuno) la svolta sulla questione Porto di Diamante? La risposta che avremmo potuto già dare all’indomani dell’ultima campagna elettorale – e che solo qualche credulone ha potuto pensare potesse essere diversa – è: niente.
Ma andiamo con ordine: Il Sindaco in campagna elettorale aveva promesso che l’8 agosto, ad un mese dall’insediamento, se non ci fosse stato l’inizio dei lavori, avrebbe messo in atto un’azione eclatante (come già promesso in passato e non fatto), e con la fascia tricolore si sarebbe andato a riprendere l’area cantiere del Porto.
Vinte le elezioni – e resosi conto che qualche promessa elettorale si deve far finta di rispettarla – ha chiesto aiuto a qualche Sindaco amico (o sensibile al titolo politico di Senatore) e l’8 c.m. ha messo in scena un bel teatrino. Tutto con l’aiuto di un po’ di comparse che, con le fasce tricolore, sono entrate insieme a lui nell’area cantiere. A fare cosa? Qualche selfie, qualche foto per i giornalisti, qualche intervista, un po’ di riprese televisive. Il tutto funzionale ai titoli di giornale e a qualche comparsa televisiva, e al fatto che – come diceva qualcuno – bene o male, basta che se ne parli! Una messa in scena in perfetto stile politichese e sempre con l’obiettivo preciso delle elezioni regionali.
La realtà dei fatti, ad oggi, dice altro: forse la messa in onda del teatrino è servita solo a dare tempo allo stesso concessionario, non si sa bene per aspettare cosa. Perché dopo la “passeggiata”, evidentemente concordata con il concessionario per dare fumo negli occhi ai cittadini di Diamante, tutto è tornato allo status quo ante.
Tutti fuori dall’area (e non potrebbe essere altrimenti, perché è un’area ancora in concessione), cancelli nuovamente chiusi, caffè di ringraziamento ai Sindaci per la partecipazione al nulla. E tutti felici e contenti (loro). Diamante e i Diamantesi, NO. 
Diamante e i Diamantesi vogliono i fatti, vogliono la verità, non sfilate folkloristiche, né kermesse televisive. E’ per questo che il giorno seguente il nostro capogruppo di “Diamante e Cirella #SiamoVoi”, Marcello Pascale, si è recato al Comune dapprima all’ufficio demanio a chiedere – in qualità di Consigliere – la documentazione che comprovasse le cose dette dal Sindaco sia nella diretta facebook che attraverso le dichiarazioni ai giornali. 
Non ci crederete, o forse si, ma ad oggi, l’ufficio demanio non ha nessun atto né della riappropriazione dell’area tanto sbandierata, né della ipotetica concessione dello specchio d’acqua a beneficio dei pescatori. Questo almeno quello che ha dichiarato il responsabile del settore. 
Allora, sempre il nostro capogruppo, si è recato dal Sindaco per chiedere quali atti sottendono le dichiarazioni fatte di riappropriazione dell’area e concessione dello specchio d’acqua, ed anche da lui a parte ascoltare “…stiamo preparando gli atti…stiamo valutando…vediamo…etc.” nulla. 
Questo per precisare quindi che al momento: tutto e’ come prima e nulla e’ stato fatto! Altro che azione eclatante! Prima promessa non mantenuta da Magorno e dalla sua Amministrazione. Dunque, non potendo avere risposte vere dalla Nostra Amministrazione, abbiamo ritenuto di inviare una richiesta di delucidazioni al Coordinatore del neocostituito Comitato dei Sindaci, avv. Ugo Vetere, Sindaco di Santa Maria del Cedro al quale formuliamo le seguenti domande:

1. L’area di cui si parla è ritornata nella disponibilità del Comune di Diamante? E, se si, esiste un atto di consegna bonaria o frutto di un’azione coatta da parte del Comune di Diamante? Altrimenti sono solo chiacchiere, altro che fatti!

2. Esiste un atto della Capitaneria di Porto che, se fattibile, su concessione del titolare del cantiere, autorizza l’utilizzo dello specchio d’acqua ai pescatori? Visto che tra l’altro gli stessi qualche giorno fa sono stati invitati dagli organi marittimi ad “uscire” dallo stesso?

3. A che punto è la richiesta di bonifica dell’area cantiere del Porto, intimata con Ordinanza Sindacale n° 3 del 10/07 c.a. che dava 3 giorni di tempo per l’espletamento visto che non è mai stata eseguita e che – per altro – è oggetto di un’interrogazione al sindaco da parte del nostro gruppo consiliare?


Gruppo Consiliare 
Diamante e Cirella #SiamoVoi

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