Caro sindaco Magorno, stai sereno: non c’è nessun complotto

Caro Ernesto. Finisci con lo stupirmi ogni giorno. Lo facevi anni orsono, quando consigliere provinciale ti battevi per la Foderauto, per la Spinelli. E sempre tu in prima fila. Altroché. E noi, scribacchini in erba, a fare da sponda alla politica “politicante”, amplificando ogni gesta. Nobile o meno. Ed è ciò che continuiamo a fare ancora adesso. Solo che accade sotto aspetti diversi. I tempi cambiano. Cambia anche il modo di veicolare il messaggio. Si diventa maturi. Alcuni crescono, altri stentano. È la visione delle cose che cambia. Gli scribacchini che diventano giornalisti, alcuni anche professionisti, con tanto di laurea e master. Alcuni che addirittura hanno fatto anche i direttori di testate regionali. E non ci crederai, alcuni “strillano” pure con numeri esageratamente alti di lettori, visualizzazioni ecc. ecc. Le sponde di cui prima ora diventano argomenti, discussioni. Anche scontri a volte. Quelle sponde di cui la politica ha abusato adesso si chiama confronto: non più il giornalista piegato al volere dell’editore, contattato dal potere per fermare lo scribacchino. Adesso è il giornalista erede di se stesso, che vive di se stesso, che respira la sua aria, non quella viziata dal suono assordante del “tu non sai chi sono io”. Piccolezze di cui l’operaio dell’informazione ne ha fatto pieno il cestino della spazzatura. Mentre la politica, invece ne è rimasta intrappolata. Non sei un cattivo amministratore, anzi. Te ne riconosco il merito di aver trasformato questo territorio da carta straccia dell’economia a riferimento per un turismo diverso. Apprezzo gli sforzi che fai. E in ciò non sei solo. Ho riportato fedelmente le note stampa che il tuo ufficio ha abilmente inviato. Solo che in quel caso non si rendeva necessario apprezzare gli “strilli” che arrivavano. Che so, quasi a dimostrare atti dovuti che in realtà, poi, non esistono. Io non devo nulla a te, come tu non devi nulla a me. Non devi nemmeno dimostrate a chicchessia che l’acqua del mare a Diamante sia pulita e sana. Dal mio punto di vista potevi evitare di sorseggiare l’acqua di mare stamattina, che, per quanto possa essere sana…. anche stavolta mi hai stupito. Ti volevo rassicurare sulla ventilata ipotesi di complotti alla “James Bond”. Stai sereno: l’idea che dietro ad ogni scritto, commento, articolo ci sia qualcuno che “detta le istruzioni”, con me non funziona. Io continuerò a fare “il cane da guardia del potere” e a confrontarmi con te come con gli altri. Esistono persone che, pensa un po’, hanno il brutto vizio di pensare… e di parlare e in ciò mi ci riconosco. I social, i media, di cui tu ne fai un uso adeguato, hanno cambiato radicalmente ogni tipo di rapporto tra la gente e il potere. Ora scrivono e leggono in tanti…. E immagina tu… alcuni strillano pure.

Con l’affetto di sempre

Antonello Troya

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