Multe, mare e poca professionalità. L’analisi del turista non premia Belvedere

Polemiche su multe, parcheggi selvaggi, mare sporco non sono mancati. E se poi ci aggiungi anche la mancanza di professionalità da parte dei ristoratori la frittata è fatta. Belvedere non ci ha fatto una gran bella figura. Se da un lato ha saputo offrire servizi di qualità, l’altra faccia della medaglia ha mostrato una serie di lacune. A cominciare dallo scandaloso uso delle multe. Ed è ciò che hanno segnalato tantissimi turisti sui social. L’ultima, Serena Crociato, originaria di Belvedere. Vive a Firenze e si occupa di marketing aziendale. Ha pubblicato una lettera che mostra lacune sostanziali di un paese che si professa “turistico”.

“Tredici euro di multa (se pagati entro 48 ore) per sosta in area a pagamento, peccato – scrive la turista – che era assente la segnaletica stradale. 1 ora e 30 minuti per mangiare una pizza ed un calzone al prezzo di 40 euro, nessuna attrattiva culturale interessante per giustificare questo costo pagato per visitare il lungomare di Belvedere. Le docce del tratto di spiaggia pubblica vicino alla giostra non funzionano, il mare quest’anno è stato sporco diverse mattine, anche quando non era agitato. Vorrei fare un appello agli abitanti che sicuramente, almeno in parte vivono dei frutti del turismo: se volete fare del turismo la vostra risorsa, c’è bisogno che il turista si senta coccolato e compreso nelle sue esigenze. 

Accoglienza:

1) Gli ausiliari del traffico non sono vigili, ogni multa è impugnabile, in più si tratta di una cooperativa esterna, ciò significa che ci potrebbe essere un interesse commerciale nel multare che, oltretutto, non va nemmeno a totale beneficio del comune.

 Ciò si traduce in un turista che si arrabbia e non può contestare. In un turista che se va a Diamante, con la stessa somma di denaro, si diverte di più.

2) I ristoranti, se non hanno personale a sufficienza, limitino i coperti, il rischio è quello di ricevere recensioni negative sui i ristoranti di Belvedere, il che comporta un opinione negativa in generale sul paese, oltre che un cattivo passaparola del Ristorante. Se i turisti vi fanno presente che stanno aspettando da un ora, fate loro un piccolo sconto rappresentativo, forse il cliente tornerà lo stesso sentendosi compreso. 

Territorio:

3)I parcheggi a pagamento sono giusti, ma va dato loro la giusta regolamentazione, volta più all’ordine del paese che alla mera mercificazione territoriale. (basterebbe fare come per i parcheggi in paese). 

4) L’acqua del mare, soprattutto quando per visitare la spiaggia si paga il parcheggio, deve essere pulita. Altrimenti il turista si sentirà frustrato dopo aver pagato, magari per 6 ore di parcheggio e poi doversene andare.

Il morale della favola, è che se fate il conteggio di quanto il turista ha speso e di quanto ha ricevuto, è probabile che il prossimo anno non torni, magari ne parlerà anche male a casa propria. Invece Belvedere è stupenda e credo che meriterebbe un’apertura mentale maggiore nei riguardi di una risorsa economica come il turismo. 

Io vivo a Firenze, ma sono originaria di Belvedere, ogni estate vengo e vedo la differenza tra gli esercenti che mi riconoscono e quelli che invece no.

Il turista non è solo denaro, ma è il veicolo con il quale far conoscere la propria cultura altrove. Mi occupo di marketing aziendale per diverse attività turistiche di Firenze, per cui i miei sono solo consigli rivolti ad un paese che adoro ed amo tanto.

Spero che un giorno Belvedere possa ricevere il giusto posto che gli spetta nella classifica dei paesi più belli del Tirreno”.

Antonello Troya

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: