Quando prodotto e servizi sono di qualità: l’esperienza al Povero pesce e allo JuveBar

Disavventure di giugno non mi hanno permesso di godermi questa estate appena passata. Dietro l’invito coniugale, raccolto, mi sono appropinquato verso il ristorante “Povero Pesce”, che tutti conoscono. Con un occhio alla macchina (non si sa mai .. di sti tempi di verbali e multe) e con uno sul menù, ho aperto gli occhi, il cuore e lo stomaco verso un piatto di pesce. Semplici seppie grigliate con un contorno di verdure miste. La mia consorte ha invece optato per i ravioli. Ma non prima di aver assaggiato l’antipasto. Cortesi, garbati e professionalmente preparati i camerieri e il direttore di sala: ad ogni domanda una risposta sicura, segno di una certa cultura ittica. A poco a poco il locale si è riempito. Mi divertivo ad ascoltare i commenti dei tanti turisti, sulla cucina, sui servizi: penso che ormai siamo tutti figli di quel mastrechef o programmi simili che ci hanno acculturato le nostre abitudini culinarie. Non mi reputo un food Blogger o un food advisor, due figure che affollano le recensioni su social e siti dedicati. Ma non mi manca certo la faccia per elogiare il ristorante, che, malgrado il nome, così povero non è sembrato. Anzi ha mostrato classe ed eleganza, un gusto e sapore certamente di qualità e prezzi consoni. Ma certo non doveva essere un piccolo cronista locale ad evidenziare il locale. Mi sono fatto un giro sulle recensioni: tutte positive.

Come tutte positive sono le recensioni per lo JuveBar. Malgrado il nome, Giovanni, tra tartufi e granite, ha in questi lustri alimentato quel livello qualitativo che solo studi, esperimenti, occasioni, e tanta, tanta pazienza hanno poi portato a realizzare il prodotto più buono della costa Tirrenica. Vogliamo parlare anche dei servizi? Del personale? Dello splendido posto in cui è collocato? La titolare, Rita, “vecchia” compagna di scuola mi ha suggerito il tartufo al cioccolato… fondente. Una bomba di gusto e di sapore che solo una preparazione di qualità sa dare. Assaggiato anche quello al pistacchio….. che dire…. Accompagnati da due chiacchiere nel centro storico, mi hanno arricchito. E non accade spesso.

Sono solo due testimonianze che certamente porteranno una lunga scia di commenti. Ma ne valeva la pena. Dopo articoli e articoli in cui ho marchiato a fuoco un paese, il mio paese, come sporco, tra rifiuti, malagestione dei servizi commerciali, e con il mare che ha dato anche di suo, mi è sembrato giusto evidenziare due episodi. Sono più che certo che anche gli altri ristoranti di Belvedere sono all’altezza di poter offrire gusto e qualità: non siamo figli di un dio minore. Tutti, e dico tutti, hanno dato, anche per questa estate quanto di meglio potessero offrire: qualità, cortesia e servizi di eccellenza. In questo siamo bravi e nessuno potrà mai negarcelo.

Antonello Troya

@antonellotroya

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: