L’editoriale: La Sindrome del Tafazzismo nella Sinistra Italiana

di Domenico Amoroso

È ormai conclamato che l’altitudine alla sinistra italiana fa male. In medicina si chiama AMS, in gergo mal di montagna, dovuta alla riduzione di pressione atmosferica ed ad una ridotta mancanza di ossigeno. In politica è invece nota come sindrome del tafazzismo, dal personaggio Tafazzi inventato dal trio Aldo-Giovanni-Giacomo, noto per battersi una bottiglia nella regione inguinale.La Sinistra Italiana non riesce a stare al Governo, sembra ormai che sia un dato di fatto. Accadde al 1° Governo Prodi, quando Bertinotti tolse la fiducia al Governo dopo appena due anni. Stessa sorte capitò al Governo Prodi II, quando fu la volta di Mastella a decretarne la fine. Capitò a D’Alema due volte, una prima volta per l’uscita di Buttiglione e Cossiga, ed una seconda volta dopo la sconfitta alle regionali del 2000.Poi ci fu il mancato Governo Bersani, il Governo Letta per lotte interne al partito e fu la volta del Governo Renzi a seguito della fuoriuscita della costola sinistra del partito con i vari Bersani, D’Alema e compagnia bella.È storia recente la fuoriuscita prima di Calenda e poi di Richetti (che insieme a Carofiglio erano per me le persone più valide del partito) per aver fatto nascere il governo giallorosso.E nel mentre si sta discutendo su eventuali alleanze strategiche alle regionali con il m5s per contrastare l’ondata leghista, ecco fuori una nuova emorragia del partito con la fuoriuscita di Renzi e della sua squadra.Per carità, Renzi ha fatto sapere che manterrà l’appoggio all’esecutivo di Conte, ma il dubbio che voglia far pesare meglio il suo appoggio e che si stia preparando all’eventuale epurazione dalle prossime candidature è molto forte.Qual è il senso del nuovo partito nato? Sicuramente quello di collocarsi al centro, per intercettare gli elettori moderati del centro destra, ormai quasi orfani di Forza Italia. Si, per poi? In Italia si è appurato che non esiste una maggioranza assoluta orientata ad un solo partito e al netto di una eventuale e sciagurata legge elettorale completamente maggioritaria (ad oggi incostituzionale), non ci sarà mai un partito che possa vincere le elezioni. Ed allora si andrà verso coalizioni, alleanze o contratti (sinonimi utilizzati in base alla propria appartenenza politica). Quindi quale sarà l’interlocutore primario del neo costituente partito? Il PD, il PD-M5S, il CDX, chiunque? A dirla tutta, leggendo di qua e di là, sui social, sui giornali sentendo in tv o in radio, la gente è divisa principalmente tra tifosi e disinnamorati. Ma si sa, chi sta zitto non ha voce in capitolo e decideranno coloro che andranno a votare, ad oggi i tifosi.Avremo quindi da una parte lo sciacallaggio di chi sfrutta l’immagine dei bambini sul palco pur di aizzare le folle, dall’altra chi ha svenduto la propria presunta purezza alleandosi sia con la Francia che con la Spagna (evidentemente non è servito il monito di Guicciardini) ed infine dall’altra parte ancora chi ai primi raggi di sole si scoglie come neve al sole e chi è stato in montagna lo sa, non è un bel vedere.

Domenico Amoroso

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: