News, le brevi di oggi

Cinquantotto persone, di nazionalità pakistana, sono state soccorse e condotte al porto di Crotone da una unità della Guardia di Finanza della sezione navale di Vibo Valentia. I migranti – tutti uomini, tra loro solo un minore – si trovavano a bordo di una imbarcazione a vela intercettata al largo della costa calabrese la scorsa notte. L’imbarcazione è stata scortata dalla Guardia di Finanza fino a Crotone dove le operazioni di sbarco – coordinate dalla Prefettura di Crotone – sono avvenute poco dopo le 2 del mattino. I sanitari del Suem 118 hanno accertato le condizioni di salute dei migranti. La Croce Rossa ha provveduto all’accoglienza ed al loro trasferimento nell’Hub regionale di Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto. E’ quinto sbarco in meno di un mese sulle coste crotonesi. Nei giorni precedenti erano avvenuti tre sbarchi : 52 persone a Le Castella il 3 settembre, 57 a Cirò il 6 settembre, 39 su un veliero il 9 settembre, 56 migranti l’11 settembre.

Personale della Digos di Crotone ha accertato l’esistenza di episodi di smaltimento illegale di rifiuti non autorizzati in vere e proprie discariche abusive nel comprensorio crotonese.
    Nel corso di servizi di appostamento e monitoraggio di alcune aree, gli investigatori hanno scoperto più episodi di sversamento di rifiuti nel territorio di Cirò Marina da parte di dipendenti di un’azienda locale che utilizzavano, a tale scopo, un autoarticolato.
    Identificati mentre stavano lavorando, i tre – il titolare e due dipendenti dell’azienda – sono stati denunciati in stato di libertà per smaltimento illegale di rifiuti non autorizzati.

Maltrattava e perseguitava l’ex compagna, fino a quando non è stato arrestato da personale della sezione “Reati contro la persona, in danno di minori e sessuali” della Squadra mobile di Reggio Calabria.
    Le indagini della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta da Giovanni Bombardieri, coordinate dal procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e dal pm Nicola De Caria, hanno evidenziato che L.A., di 38 anni, reggino, maltrattava abitualmente l’ex compagna, madre di suo figlio, con ripetute ingiurie e minacce di morte proferite personalmente o tramite invio di messaggi di testo. L’uomo, anche al termine del rapporto sentimentale, ha continuato a porre in essere condotte vessatorie ai danni della ex, seguendola, tamponandola quando era in auto e aggredendola fisicamente.
    Nel corso delle indagini è emerso anche che l’uomo era stato già condannato negli ultimi 5 anni per reati simili sempre ai danni della ex compagna. L’uomo è stato portato in carcere.

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