Condotta antisportiva. Daspo per un tifoso dello Scalea

Nella giornata di ieri i militari della Stazione Carabinieri di Scalea hanno notificato ad un 51enne di Scalea, tifoso della locale squadra di calcio, il provvedimento del DASPO della durata di 2 anni. I fatti risalgono a domenica 31 marzo 2019 durante la partita di calcio tra la U.S.D. Scalea 1912 e l’Olympic Rossanese 1909, valevole per il campionato regionale di eccellenza, tenutasi presso lo stadio comunale di Scalea “Domenico Longobucco”. Il tifoso durante lo svolgimento della manifestazione sportiva si era reso responsabile di una condotta antisportiva inveendo verbalmente nei confronti dell’arbitro, degli assistenti di linea e dei giocatori della squadra avversaria. Lo stesso, usando la forza, tentava invano di aprire con calci un cancello, assicurato da lucchetto, che dal settore tifosi locali dà accesso al rettangolo di gioco. Pertanto i Carabinieri, in servizio di Ordine Pubblico, unitamente al personale addetto alla sicurezza dell’impianto sportivo, cercavano di farlo desistere dalla sua condotta, riuscendo con non poche difficoltà ad allontanarlo definitivamente dallo stadio. In ragione della condotta antisportiva tenuta dal tifoso scalioto, su proposta dei Carabinieri della Compagnia di Scalea, è stato emesso dalla Questura di Cosenza il provvedimento del DASPO teso ad impedire il suo accesso, su tutto il territorio nazionale, nei luoghi dove si svolgono manifestazioni calcistiche di tutti i campionati della F.I.G.C., comprese le partite amichevoli e quelle disputate dalla nazionale italiana, per un periodo di 2 anni, efficacia del provvedimento estesa anche negli spazi adiacenti alle medesime strutture sportive.

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