Le brevi di oggi

Sono in totale 66 – dai 20 anni agli otto mesi – le condanne inflitte dal Gup del Tribunale di Catanzaro Giacinta Santaniello nel processo in abbreviato contro la presunta “holding criminale” legata alla cosca Farao-Marincola di Cirò. Trentotto le assoluzioni.
    Il processo vedeva imputate, nella sola sede di giudizio abbreviato, 104 persone tra politici, imprenditori, elementi di vertice, intranei o affiliati. L’accusa, rappresentata dal pm della Dda di Catanzaro Domenico Guarascio e dall’aggiunto Vincenzo Luberto, ha fotografato una rete di controllo mafioso che aveva messo le mani su diversi settori economici dai rifiuti, agli appalti pubblici, dal commercio alimentare e vinicolo, fino ai servizi funebri per un giro d’affari di parecchi milioni di euro. Ad otto anni di reclusione è stato condannato l’ex sindaco di Cirò Marina Roberto Siciliani.
    Condanne dure per i vertici della cosca del Crotonese con diramazioni anche in Emilia Romagna e all’estero.

Avrebbe minacciato, ingiuriato e picchiato l’ex compagna arrivando, in una circostanza, anche a tentare di abusarne sessualmente senza riuscirci perché la donna era stata in grado di divincolarsi per chiamare aiuto. Ad un uomo di 56 anni, P.S., di Cosenza, è stata notificata, dagli agenti della Squadra mobile della Questura cosentina, la misura del divieto di avvicinamento con l’accusa di maltrattamento in famiglia e tentata violenza sessuale. Le indagini hanno permesso di delineare il quadro delle angherie subite per futili motivi dalla donna dopo che le aveva deciso di mettere fine alla loro relazione. L’uomo, incapace di accettare la rottura del rapporto, aveva iniziato anche a pedinarla fino all’abitazione e al luogo di lavoro tempestandola di telefonate ed sms. Secondo quanto emerso P.S. in un’altra circostanza avrebbe afferrato la donna per il collo versandole in faccia del caffé bollente.

“Non permettiamo a nessuno di strumentalizzare la nostra maglia per fini politici”. E’ quanto si afferma in una nota stampa dell’Fc Crotone in riferimento ad un video che sta circolando sui social, facendo indignare i tifosi, nel quale il responsabile locale delle Lega, Giancarlo Cerrelli, durante la visita di ieri di Matteo Salvini a Cosenza, dona al leader del partito una maglia ufficiale della società rossoblù con la scritta “Lega Crotone”.
    Nella nota il Football Club Crotone “ribadisce con forza che non permette a nessuno di strumentalizzare i propri colori per tali fini, evitando, nel rispetto dei tifosi e degli appassionati rossoblù ogni tipo di associazione a qualsivoglia schieramento o ideologia. La squadra è, e resta, patrimonio di un’intera collettività e, come tale, ogni uso personalistico della maglia e del nostro logo è mai riferibile alla nostra società”. Ieri il Crotone, con la maglia senza scritte politiche, ha battuto per 2-0 la Juve Stabia in un match della 5/a giornata di Serie B.

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