Dissesto a Belvedere: quelle responsabilità politiche che non si vogliono ammettere

Ho ricevuto alcune sollecitazioni nel voler rettificare il ruolo dell’assessore e attuale vicesindaco, Francesca Impieri, come ex rappresentante nella giunta Granata. Non è stata né una dimenticanza né voluta assenza. È che la Impieri voterebbe il dissesto ed è ciò di cui parlavo nel sottolineare il ruolo degli ex assessori “Giunte Granata” Spinelli e Liporace. Riprendo il mio scritto: “Ma a pensarci bene li vedete voi Vincenzo Spinelli, Marco Liporace votare in Consiglio Comunale il dissesto, ovvero di una marea di debiti che loro stessi avrebbero provocato?” . La Impieri ha detto e ribadito più volte che la sua posizione è quella di votare il dissesto. Punto. Rimarrebbe però il ruolo svolto da lei e dall’altro ex e attuale assessore non citato (ma guarda un po’) Vincenzo Cristofaro, su ciò che io chiamo “responsabilità politiche”.

Allora, fatemi capire come funziona, cari ex assessori e attuali, Spinelli, Liporace, Impieri e Cristofaro e aggiungo anche il già sindaco Enrico Granata: a chi dobbiamo attribuire tutti sti errori, queste mancanze, questo totalitarismo amministrativo, che tutto somiglia tranne che ad una gestione oculata di un “buon padre di famiglia”. A noi ci basta un “mea culpa”. Ribadisco che le giunte, i governi locali, devono dare le linee guida per una politica atta a tutelare i propri cittadini. Agli uffici il compito di mettere in pratica queste linee guida e di mettere a posto i conti. Una giunta Cascini “puntozero”, che considero ancora in fase di rodaggio, certamente non può soffocarsi con un rigurgito di “Granata memoria”. Lo deve ai cittadini che lo hanno votato. Lo deve soprattutto a se stesso. Quella “Granata memoria” cui fanno parte anche gli ex e attuali Spinelli, Liporace, Impieri e Cristofaro. E ci possiamo mettere anche qualche funzionario che non rema a favore, anzi. Forte dei numeri se ne chiama fuori e lascia agli amministratori l’ingrato ruolo di esprimersi. Votando il dissesto ammetterete le vostre “irresponsabilità politiche” che, in tutta franchezza, questo paese non merita. Non merita allora di essere amministrato da politici che ammettono di aver sbagliato, ma che sono ancora al governo. Siete ad un bivio: se votate il dissesto ammetterete la sconfitta politica, se non lo votate sfiducerete il sindaco che ha apposto la sua firma sulla delibera. Facciamo finta che sino ad ora avete giocato al Monopoli. Fate vedere le carte a qualcuno che ne capisce. Forse è meglio per tutti. Contribuenti compresi.

Antonello Troya

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