Dissesto Belvedere. Esclusivo, lettera del sindaco Cascini: “Andiamo avanti senza tentennamenti”

Caro Antonello,

come saprai, a me non piace tanto apparire, men che meno sulla stampa, ma piace fare. E’ stata proprio la voglia di fare che mi ha spinto a candidarmi a Sindaco del nostro paese, per cercare di aiutare la cittadinanza tutta. Qualcuno ha parlato dei primi cento giorni di amministrazione, e ti assicuro che di cose ne sono state fatte in questi primi cento giorni;  oltre al fatto di aver lavorato in emergenza per essermi trovato come Sindaco catapultato in tutte  le emergenze estive (turisti, viabilità, fogne, depuratore, serbatoi idrici, ecc. ), ferie dei dipendenti, difficoltà a trovare un segretario comunale, solo da pochi giorni finalmente insediatosi.

Il più grande dei problemi, comunque, è stato quello di affrontare un bilancio di CONSUNTIVO 2018, perché il mio predecessore aveva solo approvato il PREVENTIVO 2019 nella speranza di ottenere un mutuo per l’acquisto del Castello. Tale consuntivo 2018, conti alla mano dell’Ufficio Ragioneria e del Revisore dei Conti, ha portato i numeri in rosso, con i quali le entrate correnti dell’Ente non possono concorrere; a questo punto, la via è segnata ed è quella del Dissesto finanziario, per la qual cosa sia l’ufficio di Ragioneria che il Revisore unico dei conti hanno indirizzato la politica dal primo giorno di insediamento.

Apriti cielo, riunioni, incontri e giuste discussioni, nelle quali però l’opposizione (e forse non solo quella) ci sguazza; ma a mio modo di vedere non si fa così la politica, non si lavora così per il bene del paese, non si può creare confusione e panico senza dati di fatto certi e sicuri. Ma a parte il ruolo che, a ragione o torto, gioca l’opposizione, a chi altri potrebbe giovare questo clima di panico e caos?

Mi chiedi perché è stato votato il rinvio del Consiglio Comunale del 4/10, con ordine del giorno “Riconoscimento debiti fuori bilancio e Dissesto”? Lo ha spiegato bene il Presidente del Consiglio avv. Carrozzino . . .  perché alcuni uffici non sono riusciti a completare alcune pratiche relative ai debiti pregressi da riconoscere.

Un’ulteriore prova della grande coscienza e maturità della maggioranza politica di questo paese, giustamente critica in queste scelte importanti e dolorose, ma coesa.

Smettiamola con argomenti di fantapolitica, siamo seri tutti.

Se alla fine il Comune sarà costretto a dichiarare il DISSESTO, ci saranno precise conseguenze; e sono quelle elencate nel Testo Unico degli Enti Locali. Situazioni purtroppo comuni alla metà dei comuni italiani, solo che a quelli grandi come Palermo, Napoli, Roma, ci pensa lo Stato, mentre a quelli piccoli deve pensarci il Consiglio Comunale. La Corte dei Conti indagherà e lo farebbe comunque dopo il Bilancio consuntivo in rosso e, solo in ipotesi di dolo o colpa grave nella gestione, anche di quella più antica, scatterebbero le sanzioni per gli amministratori colpevoli.

Prometto che a breve parleremo in pubblico di dissesto e dei primi cento  giorni, ma oggi mi preme sgomberare il campo da illazioni di ogni genere che sto sentendo.

La giunta CASCINI punto zero, come l’hai definita tu, non ha tentennamenti e tira dritta per il bene di Belvedere, nessuna fiducia o sfiducia, ti assicuro nessun Monopoli, le carte le ha viste e riviste e le rivedrà ancora; ma oltre alla Giunta, anche la maggioranza consiliare (quasi unanime) è coesa e convinta di agire per il bene del paese, è solo necessario verificare ancora e meglio la documentazione richiesta agli uffici competenti per ogni singolo debito esaminato.  Ti aspetto al prossimo Consiglio.

Dr. Vincenzo Cascini, sindaco di Belvedere Marittimo

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