“Press Any Key”: il primo romanzo di Sandro Rossetti. Intervista all’autore

“Mai avrei pensato di poter stringere tra le mani qualcosa scritto da me… Ho avuto la fortuna e il privilegio di conoscere persone meravigliose, è grazie a loro se ho trovato il coraggio di pubblicarlo e a loro lo dedico, ringraziandole di avermi dato tanto”. Esordisce così Sandro Rossetti, parlando del suo primo libro, “Press Any Key”. E racconta: “Cosa accadrebbe se tre persone – tre in tutta la Terra – si rendessero conto d’improvviso che il mondo come lo conosciamo è sul punto di essere spazzato via? Se un fenomeno naturale, innocuo e impercettibile per i viventi, ma letale per i chip di silicio, cancellasse l’intera civiltà delle macchine come un’onda cancella le orme impresse sulla sabbia? In un futuro immediato e distopico, versione 2.0 del nostro presente, Eric, Oelio e Swan si preparano a sopravvivere in un mondo in cui tutti gli oggetti tecnologici saranno «privati dell’anima». In una sequenza convulsa di eventi, mentre i governi si illudono di dominare con la tecnologia il problema che la tecnologia ha generato e gli individui dipendenti dalle macchine sono costretti a imparare di nuovo il significato delle parole e il valore delle cose, la Storia ricomincia da capo nelle periferie dimenticate del pianeta «con chi, in bilico, vive da sempre». Ma per andare dove, per fare cosa, e come? È possibile ricominciare dove il sentiero della Tecnologia si è interrotto – o dobbiamo preparaci a qualcosa del tutto ragionevolmente imprevedibile?

Sandro, raccontaci un po’ di te:

Mio zio Enzo, comunista e padrino al battesimo, ha preteso un nome russo, mia madre insegnante elementare lo voleva corto, fu così scelto Sandro e non Alessandro.

Sin dall’undici aprile del sessantaquattro ho imparato il concetto di .zip. Ingegnere elettronico, sedotto dall’informatica, ho iniziato la mia carriera lavorativa come conduttore radiofonico molto, molto prima di iniziare a perdere i capelli. Mi piace il Sudamerica, Roger Rabbit, l’imbarazzo tra sconosciuti in ascensore, l’anti calcare, somigliare sempre di più a mio padre con il passare degli anni, la Musica (solo quella buona), restare in silenzio con un amico, i prati di nessuno in mezzo alle rotonde stradali e tutto ciò che è superfluo. Sarei uno di quelli che in slang vengono chiamati Cervelloni, uno che basta che apre un computer e fa tutto. Uno di quelli che incontri a cena a casa di amici e gli vomiti addosso tutti i tuoi problemi col cellulare, col computer, con l’impianto d’allarme, con la lavatrice wifi, il condizionatore wifi, il termostato wifi, la serratura wifi e naturalmente su come si nascondono i messaggi e le foto, tanto a te piace occuparti di questa roba, la tua è una passione, vero? Invento titoli di trasmissioni (di successo) anche se non c’ho ancora preso un euro, sono spiritoso, simpatico e… ah si, solare! Ho scritto un libro, cioè un romanzo, in verità un romanzo breve. Anzi non l’ho scritto, l’ho stampato su carta direttamente dalla mia testolina (misura 62).

Buona lettura, Sandro Rossetti

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