Belvedere, ordinazione diaconale per Daniele Ponte

Nel giorno della memoria liturgica di San Daniele, patrono di Belvedere Marittimo, cittadina tirrenica che gli ha dato i natali, il vescovo Leonardo Bonanno ha conferito l’ordinazione diaconale agli accoliti Sandrino Gaudio e Daniele Ponte, rispettivamente appartenenti alle parrocchie di Santa Maria Maddalena in Bonifati e della Vergine Maria del Santo Rosario di Pompei in Belvedere Marittimo. Sandrino Gaudio ha frequentato il Seminario minore di San Marco Argentano nel 1982 dove ha conseguito la maturità classica nel 1991. Successivamente ha frequentato il biennio filosofico all’Università Lateranense e nel Seminario Regionale di Catanzaro «San Pio X» ha completato il triennio teologico. Nella parrocchia di origine ha svolto per diversi anni alcuni servizi ecclesiali da due anni ha assunto la decisione di continuare il suo percorso vocazionale per il diaconato in vista del presbiterato. Daniele Ponte vive a Belvedere con la moglie Annunziata e i due figli Angela e Alessandro. Funzionario del Comune ha approfondito gli studi teologici presso la Scuola diocesana di Teologia “Mons. Agostino Ernesto Castrillo” e i corsi a cura del vicario episcopale don Sergio Ponzo. Monsignor Bonanno durante l’omelia ha evidenziato come l’ordinazione diaconale di due accoliti è un evento di grazia straordinaria, che ricade nel mese di ottobre «dedicato alle Missioni nel senso che esso – come si augura papa Francesco – ci potrà aiutare a ritrovare il senso missionario della nostra fede in Cristo Risorto, fede ricevuta come dono con il battesimo» e dunque «inviati a portare nel mondo il Vangelo di Gesù di Nazareth». Il presule si è soffermato in modo particolare su «alcuni “campioni” della vita missionaria, che rappresentano ancora oggi modelli e testimoni per la Chiesa contemporanea e per le nuove vocazioni sacerdotali, diaconali e laicali. Lo stesso san Daniele Fasanella, che appartiene a questo territorio, è uno dei Santi evangelizzatori a pieno titolo. Nasce nel lontano 1200 e già sacerdote incontra il poverello d’Assisi e decide di entrare nel suo Ordine. Dopo alcune esperienze missionarie in Calabria e nel governo della Provincia religiosa, con sei compagni ottenne dal vicario generale dei Frati minori di partire alla volta di Ceuta, missionario tra i musulmani del Marocco.

Da Avvenire

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