News, le brevi di oggi in Calabria

Manifestazione dei precari dell'ospedale di Catanzaro che sono stati licenziati

La Calabria, con 14 episodi accertati tra il 2016 ed il 2019, occupa il quinto posto tra le regioni italiane in questa specifica classifica. Il dato della Calabria, che rappresenta in percentuale il 9,2% di quello nazionale, emerge dal rapporto “La corruzione in Italia” illustrato ieri, nel corso di un incontro nella sede dell’Associazione stampa estera, dal Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone. La Calabria, per quantità di episodi di corruzione, sempre nel triennio 2016-2019, é preceduta dalla Sicilia, che con 8 casi occupa il primo posto, dal Lazio (22), dalla Campania (20) e dalla Puglia (16).

Manifestazione a Catanzaro dei precari della sanità – tra medici, infermieri e Oss – già licenziati o in attesa di ricevere la lettera dall’Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio del capoluogo. Lettera che è previsto che arrivi a tutti entro il 31 dicembre, data stabilita dal decreto del commissario per il Piano di rientro dal deficit sanitario Saverio Cotticelli. Ed è a lui che si rivolgono, con lenzuola e cori, i precari. “Grazie a Cotticelli – spiegano – 200 precari vanno a casa. Quello che non è chiaro è come è possibile che un giorno siamo troppi, c’è un esubero e per questo ci mandano via. Poi, da una settimana all’altra, c’è una carenza e stanno accorpando i reparti.

Si presentava ai compratori di un sito web inviando foto in cui indossava divise delle forze dell’ordine ma in realtà era un truffatore seriale. L’uomo, un 26enne di Crotone, è stato individuato e denunciato dalla Polizia di Frontiera di Lamezia Terme. L’indagine è partita dopo la denuncia di un uomo che, su un sito specializzato, dopo aver preso contatti con il venditore, ha acquistato un prodotto accettando di pagare con vaglia postale. L’acquirente, rassicurato dal fatto che il venditore si era presentato come un appartenente alla Guardia costiera, con tanto di sue foto in divisa inviategli su WhatsApp, ha poi constatato di essere stato raggirato quando il venditore è sparito e la merce non è arrivata. Gli investigatori della Squadra di Polizia giudiziaria dell’aeroporto lametino sono risaliti all’autore ed hanno accertato che si è reso responsabile di più di venti truffe solo nei primi 7 mesi del 2019 e che spesso si spacciava per appartenente alle forze dell’ordine.

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