Al via un disegno di legge sull’istituzione del fondo di solidarietà idrico e della montagna.

A darne comunicazione Antonio Pappaterra dell’Italia del Meridione: il progetto approderà negli uffici del consiglio regionale nella prossima settimana. Al via il disegno di legge sull’istituzione del fondo di solidarietà idrico a favore dei comuni di montagna e di sorgente. Il Progetto prevede di riconoscere ai comuni dell’entroterra calabrese un canone variabile relativo all’approvvigionamento di acqua che viene immessa in tutti gli acquedotti. “L’iniziativa, – ha detto il promotore della proposta, Antonio Pappaterra, – è stata sposata e promossa dal consigliere regionale Orlandino Greco perché lo scopo che si prefigge è quello di dare dignità e autonomia ai territori di montagna soggetti, molte volte, a spopolamento. La redazione di questo disegno punta anche a mettere al centro del dibattito politico istituzionale il futuro dei comuni e dei territori interni della Calabria, che costituiscono il 75 % del patrimonio regionale. Quando si parla di risorse e di autonomia regionale, – ha detto Pappaterra,- il rapporto fra sfruttamento sostenibile delle stesse ed equità sociale dovrebbe essere considerato costante, ma questo in Calabria, cosi come in altre regioni d’Italia che dalla montagna e dall’entroterra prendono risorse, non è avvenuto, molto probabilmente, per una mancanza di mentalità politica di prospettiva. Abbiamo lasciato negli anni scorsi, ad esempio, che venissero dalla Francia a costituire capitali sociali di importanti società di gestione acque nella nostra regione e non è un caso che più di 25.000 sorgenti presenti in Calabria sono viste come oro grezzo non sfruttato. Il nostro territorio di fatto possiede tutte le peculiarità per diventare autonomo anche relativamente ai costi della vita e dei servizi e con un adeguato ragionamento sulle potenzialità ancora non espresse potrebbe dare lavoro a migliaia di persone . Purtroppo, – ha concluso Pappaterra,- si perseguono ancora politiche assistenzialistiche e non si guarda al bene delle future generazioni, l’emigrazione regionale aumenta ed i problemi di gestione pubblica, dalla Sanità alla semplice manutenzione di una strada costituiscono problemi irrisolvibili perché non si ragiona per dare soluzioni sostenibili e durevoli. Questo disegno di legge promosso da Orlandino Greco apre un nuovo scenario sul ragionamento sul tema di una Calabria produttiva e autonoma e sicuramente darà i suoi frutti”.

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