Chi comanda veramente al Comune di Belvedere? Il diktat della Impieri e il silenzio di Carrozzino, Cristofaro e Liporace

Se lo chiedono in tanti. La vicesindaco, al secolo Francesca Impieri (dopo aver speso 600 mila euro in 5 anni di esecutivo Granata e dopo averlo affondato votando il suo fallimento con il voto a favore del dissesto), ha dichiarato senza mezzi termini e in modo molto chiaro che chi ha votato contro l’approvazione della delibera del dissesto finanziario è fuori dalla maggioranza, con un perentorio “o io o lui”. Il riferimento era a Vincenzo Spinelli. C’è da chiedersi, allora, chi comanda veramente al Comune di Belvedere Marittimo? Chi con scaltrezza sta mostrando quel potere decisionale che solo i “trascinapopolo” sanno fare (vedi manifestazioni e contributi ad associazioni e similari) o il sindaco Cascini che sembra lasciare al suo vice di portare avanti una linea politica sconosciuta se non all’assessorato al turismo e ai capitoli ad esso dedicati. Al momento la Impieri è certamente la più richiesta, la più quotata e la più sentita. Per cui se la Impieri dice che Spinelli è fuori, sarà solo questione di ore. E gli altri? Marco Liporace, Vincenzo Cristofaro, Maria Rosa Scavella e lo stesso presidente del consiglio comunale Vincenzo Carrozzino da che parte stanno? Permetteranno che Spinelli sia messo alla porta e scontrarsi con “miss 900 voti”? la Impieri si, che si è guardata allo specchio: novecento voti che fanno gola a tanti, specialmente a chi la vorrebbe in lista alle regionali. Un pacchetto di voti che con la giusta spinta del sindaco (e maggioranza) potrebbe arrivare anche a 1.300. A chi pensava che la partita si giocasse solo sul terreno dell’economia comunale si sbagliava di grosso. È questione di potere, di peso politico e di candidature. La partita è appena cominciata.

Antonello Troya

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