Belvedere senza pudore: “Oltre al mio parcheggio prenditi anche la mia malattia”. La protesta di un disabile e le lamentele per le multe.

“A chi gli sta bene, niente multe. A chi invece supera i dieci secondi per andare a prendere il figlio a scuola si trova il vigile zelante che penna alla mano, eleva fior di verbali per divieto di sosta. E poi, solo per far soldi, mi ritrovo senza parcheggio. Ah no, anzi, scusa, l’hanno spostato a cento, duecento metri metri. Quindi il disabile può farsela a piedi con il bastone o con la sedia a rotelle. Il cittadini sano, no”. È accaduto poco fa, in piazza marina a Belvedere Marittimo. Un disabile si è dovuto fare un bel pezzo di strada con tanto di bastone e sotto la pioggia, per andare a fare la spesa perché dall’oggi al domani, è stato tolto il parcheggio dedicato agli handicappati dinanzi ad un grosso supermercato, aperto anche di domenica.

La rabbia era tanta, soprattutto perché il tempo non è dei migliori. Anzi al povero anziano disabile, qualche persona di buon cuore ha offerto il suo ombrello e permettergli così l’accesso al supermercato. Ma ciò non toglie il gravissimo senso di “immoralità” verso i disabili che ormai mostra la società. Che diventa ancor più grave se dietro ad un sistema malato c’è un ente pubblico che, pur di far soldi, se le inventa in ogni modo. A cominciare dalla multe. Non c’è giorno che i social non riportano le lamentele di multati: dalle scuole ad un semplice caffè, devono confrontarsi con vigili zelanti e senza alcun scrupolo. Aver affidato ad una società esterna la gestione dei parcheggi e la riscossione delle multe sta provocando una vera e propria ribellione tra i cittadini di Belvedere. “Stanno facendo schifo – lamenta una cittadina – devono incassare e lo fanno a spese dei cittadini”. Sale la rabbia. E siamo solo agli inizi.

Antonello Troya

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: